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“La filiera Italiana dell’Automotive tra transizione e competitività”

L’evoluzione del mondo dell’automobile sta affrontando cambiamenti epocali in questi anni, tra spinte ecologiche, scelte politiche, competizione dei produttori ed esaurimento delle risorse.

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Recentemente, si è tenuto un incontro promosso da Federmeccanica e ANFIA, con il patrocinio di Confindustria Veneto, su “La filiera Italiana dell’Automotive tra transizione e competitività”
presso la CUOA Business School. Durante l’incontro, sono stati presentati due studi significativi:

Piano per la competitività del settore automotive italiano: Questo studio, curato da ANFIA e AlixPartners, analizza i gap di competitività tra il sistema produttivo automotive italiano e
quello di altri Paesi europei come Francia, Germania, Spagna e Paesi dell’Est.
L’obiettivo è elaborare proposte di politica industriale per colmare queste differenze e creare le condizioni per produrre in Italia, nel 2028-2030, almeno 1 milione di autoveicoli,
coinvolgendo il sistema della componentistica italiana e sviluppando le competenze in ricerca e sviluppo sul territorio.

L’automotive verso la sostenibilità ambientale: Questo studio, realizzato da Corrado La Forgia (Vicepresidente Federmeccanica – General Manager VHIT-WEIFU) e Luca Beltrametti (Università di Genova),
analizza l’impatto della transizione ecologica sulla filiera della componentistica italiana. In particolare, esamina gli obblighi regolamentari imposti dall’UE e orientati all’elettrificazione del settore automobilistico.
Il peso dei produttori cinesi è cresciuto notevolmente, grazie anche alle politiche di sostegno alla domanda di auto elettriche promosse dal governo cinese.
Questo ha permesso alla Cina di competere per la leadership tecnologica nella produzione di veicoli elettrici, grazie a innovazioni tecnologiche e riduzione dei costi di produzione.

In sintesi, la filiera italiana dell’automotive sta affrontando sfide cruciali legate alla sostenibilità ambientale e alla competitività globale.
Le strategie di politica industriale e l’innovazione tecnologica saranno fondamentali per il futuro del settore.

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Ecobonus 2024 per auto nuove e usate

Dal 3 Giugno 2024 via all’Ecobonus, incentivi per l’acquisto di veicoli nuovi e usati a basse emissioni, incluse auto, moto e veicoli commerciali.

Come funziona ?

Per chi acquista un’ auto nuova ha diritto a incentivi maggiori in caso di rottamazione di un veicolo ante Euro4 e con ISEE inferiore a 30.000 Euro.

Per chi invece acquista un’auto usata il contributo corrisponde a 2000 euro purché la vettira sia Euro 6 con emissioni fino a 160g/km e con un valore massimo di 25.000 Euro
con rottamzione di un’auto ante Euro 4.

Incentivi stanzianti anche per l’acquisto di moto elettriche ( 32 milioni di euro) e per le moto a coìmbustione interna (5 milioni)

Per i veicoli commerciali invece è previsto un fondo di 53 milioni di Euro per le PMI italiane.

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Il bonus è legato al tipo di alimentimentazione così suddiviso :

-0-20 g/km: include tutte le auto elettriche e alcune auto plug-in.
Il prezzo massimo per queste auto è fissato a 42.700 euro.
Il fondo per questo tipo di vetture è esaurito dopo 9 ore la pubblicazione del decreto!

Non sarà più possibile acquistare un’auto elettrica con l’Ecobonus.

-21-60 g/km: Comprende le auto plug-in. Il prezzo massimo per queste auto è di 54.900 euro.

-61-135 g/km: Comprende modelli mild e full hybrid, benzina, diesel, GPL e metano, di dimensioni compatte.
Il prezzo massimo è fissato a 42.700 euro.

Tabella incentivi auto

Incentivi per veicoli commerciali: Gli incentivi in questo caso sono legato alla tipologia di alimentazione e alla portata del veicolo.
Vantaggioso per le piccole e medie imprese (PMI) che desiderano aggiornare la loro flotta di veicoli.

Incentivi per veicoli usati: l’incentivo per l’acquisto di un’auto usata Euro6 è disponibile solo se la vettura non è stata precedentemente oggetto di contributo ecobonus.
Obbligataria la la rottamazione di un veicolo Euro4 o ante.

Incentivi per moto: Per le moto, il contributo dipende dal prezzo d’acquisto e dall’eventuale rottamazione.

Gli incentivi non sono illimitati, quindi correte!

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Ferrari Elettrica..ma quanto costa ?

25 Giugno 2024 Commenti disabilitati su Ferrari Elettrica..ma quanto costa ? By Stefano Boratta

La prima Ferrari completamente elettrica a zero emissioni e costruita con materiali ecosostenibili uscirà nel 2025.
Quella acquistata e guidata da Fedez sembrerebbe essere la Ferrari ibrida plug-in del marchio del cavallino, la SF90 Stradale, che costa 427.930 euro.
Questo modello è una supercar con un powertrain ibrido che combina un motore V8 turbo con motori elettrici,
raggiungendo una potenza massima di 1000 CV e un rapporto peso-potenza di 1,57 kg/CV.
Inoltre, la Ferrari sta lavorando su una supercar completamente elettrica,
che potrebbe arrivare entro la fine del 20253.
Questa futura Ferrari elettrica manterrà le stesse prestazioni, tecnologia e esclusività dei modelli tradizionali, ma con zero emissioni.
Sembra che il mondo delle auto sportive stia abbracciando sempre più l’elettrificazione!

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Gli appassionati di auto sportive hanno opinioni variegate sull’elettrificazione.
Alcuni vedono l’adozione di motori elettrici come una necessità per ridurre le emissioni e migliorare l’efficienza,
mentre altri sono scettici riguardo alla perdita di rumore e sensazioni tipiche dei motori a combustione interna.
Tuttavia, molte case automobilistiche stanno investendo in modelli ibridi ed elettrici ad alte prestazioni,
dimostrando che l’elettrificazione è parte del futuro delle auto sportive.

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Incidente con auto elettrica. Come si comportano le assicurazioni?

13 Giugno 2024 Commenti disabilitati su Incidente con auto elettrica. Come si comportano le assicurazioni? By Stefano Boratta

Le batterie delle auto elettriche rappresentano un problema significativo in caso di incidenti.
Anche danni lievi possono rendere difficile la riparazione, portando le compagnie assicurative a preferire la rottamazione dell’intero veicolo piuttosto che tentare una riparazione rischiosa.
Questo è particolarmente vero per i pacchi batteria delle Tesla e di altri marchi, che possono costare decine di migliaia di dollari e rappresentano fino al 50% del prezzo totale del veicolo elettrico.

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Per risolvere questa sfida, gli esperti suggeriscono due approcci: condividere dati sul pacco batteria con le assicurazioni e costruire pacchi batteria più facilmente riparabili anche più piccole.
Il problema della sostenibilità rimane, poiché queste batterie danneggiate spesso finiscono in discariche, creando una falla nell’economia circolare.

Secondo gli esperti, per affrontare questo problema occorre agire su due fronti contemporaneamente:
fornire alle compagnie assicurative i dati del pacco batteria e le informazioni sulla riparazione e costruire pacchi batteria più facilmente riparabili.
Inoltre, le case automobilistiche dovrebbero collaborare maggiormente con gli enti di ricerca e le aziende specializzate per trovare soluzioni sostenibili e convenienti per gestire le batterie danneggiate.

Recentemente, Synetiq ha collaborato con Allye Energy, un’azienda specializzata in tecnologia delle batterie intelligenti, per la riprogettazione dei pacchi batteria dei veicoli elettrici.
Questo sforzo collaborativo si concentra sulla riutilizzazione dei pacchi batteria per creare sistemi di stoccaggio energetico chiamati MAX Battery Energy Storage System (BESS).
Synetiq ha accesso a un considerevole numero di pacchi batteria quasi nuovi attraverso accordi esclusivi con compagnie assicurative e fornitori di leasing.
L’obiettivo condiviso è valutare e riutilizzare il maggior numero possibile di pacchi batteria utilizzabili utilizzando la tecnologia diagnostica proprietaria di Allye.
Questa collaborazione posiziona Synetiq all’avanguardia nell’innovazione e nella sostenibilità nell’industria del riciclaggio dei veicoli.
È incoraggiante vedere aziende che cercano soluzioni per ridurre gli sprechi e massimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili.

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Nuovo codice delle strada, cosa cambierà?

6 Giugno 2024 Commenti disabilitati su Nuovo codice delle strada, cosa cambierà? By Stefano Boratta
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Il nuovo Codice della strada potrebbe introdurre alcune modifiche per i neopatentati e per gli autovelox.
Se il disegno di legge verrà approvato dal Parlamento, ecco cosa cambierà.

Auto più potenti Per i Neopantati!
-Chi otterrà la patente dopo l’entrata in vigore della norma potrà guidare vetture di potenza maggiore rispetto a oggi.
Tuttavia, ci sarà una restrizione che si estenderà dai 12 mesi attuali a 3 anni.
-Per i primi tre anni, i neopatentati non potranno guidare auto con potenza specifica (riferita alla tara) superiore a 75kw/t, e con potenza massima di 105kw.
-Guida con smartphone: Attualmente è vietato guidare con il telefonino in mano, con una multa di 165 euro e la riduzione di cinque punti dalla patente.
Con la recidiva, la multa sale a 250 euro, con la stessa penalizzazione di punti e una sospensione della patente da uno a tre mesi.

Limitazioni all’uso degli autovelox!

-In città, gli autovelox potranno rilevare la velocità solo fino a 50 km/h, come previsto dal codice.
-Fuori dai centri abitati, gli autovelox potranno essere utilizzati solo se il limite di velocità è ridotto di non più di 20 km/h rispetto al limite standard per quel tipo di strada.
Ad esempio, su una strada extraurbana principale con limite di 110 km/h, l’autovelox potrà essere utilizzato solo se il limite è almeno 90 km/h.

Contestazione immediata.
-Per velocità inferiori ai 50 km/h, sarà possibile solo la contestazione immediata tramite dispositivi mobili.
-Se non è possibile collocare postazioni fisse o mobili visibili, si potranno utilizzare dispositivi a bordo di veicoli in movimento.

-La collocazione degli autovelox sarà decisa dai prefetti e non più dai comuni,
limitandone l’installazione a tratti di strada riconosciuti come ad alto tasso di incidenti o dove è difficile effettuare contestazioni immediate.

-I limiti di velocità dovranno essere segnalati almeno un chilometro prima della postazione autovelox, una misura che era già prevista ma che ora viene ribadita.

Non è stata risolta la questione dell’omologazione degli autovelox, che ha generato controversie legali.
La Corte di Cassazione ha recentemente stabilito che le multe emesse da dispositivi non omologati sono impugnabili,
un aspetto che il decreto non affronta direttamente, lasciando aperta la possibilità di ricorsi per le multe già emesse.

Queste nuove regole mirano a rendere l’uso degli autovelox più trasparente e giusto, focalizzandosi sulla sicurezza stradale anziché sulle entrate per le casse comunali.

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Renault 5 è tornata..ma elettrica!

26 Febbraio 2024 Commenti disabilitati su Renault 5 è tornata..ma elettrica! By Stefano Boratta

Renault 5 torna sul mercato automobilistico in versione totalmente elettrica

Qualche curiosità sul piccolo prodotto Pop della casa francese:

Verrà prodotta interamente in Francia nello stabilimento di Douai,

Realizzata con prodotti riciclati per il 22% e sarà riciclabile per l’85%,

Lunga di 3,92 metri e condivide il 70% delle componenti con modelli come Clio e Captur,

Ricarica Bidirezionale: L’energia immagazzinata nella batteria può alimentare i dispositivi che utilizzi quotidianamente, come computer ed elettrodomestici,

Può percorrere fino a 400km con una sola ricarica!

Renault 5 E-Tech Electric  è prevista per essere disponibile sul mercato a partire dal 2024.

Cosa ne penseranno gli appassionati della vecchia Renault 5?

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Alfa Romeo 33……30 Agosto Data da ricordare!

7 Agosto 2023 Commenti disabilitati su Alfa Romeo 33……30 Agosto Data da ricordare! By Stefano Boratta

Il 30 Agosto la casa Emiliana la nuova Alfa Romeo 33 Stradale, omaggio alla 33 Stradale del 1967!

Secondo indiscrezioni verranno prodotti solo 33 esemplari per una base di acquisto intorno ai 1,4 milioni euro oltre le varie personalizzazioni che  potrebbero far spendere agli appassionato della casa oltre 2 milioni di euro.

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Riamane segreto il luogo d’assemblaggio.

Confermato invece che la base sarà quella della Maserati MC 20 alleggerita per consentire prestazioni superiori.

Il motore V6 della casa Emiliana avrà una potenza tra il 700 e 800cv .

Resta solo da aspettare la fine del mese!

https://www.autosinistrate.com/scheda.html

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ferrari danneggiata in asta

Qual’e’ il prezzo giusto per un auto incidentata

20 Gennaio 2022 Commenti disabilitati su Qual’e’ il prezzo giusto per un auto incidentata By Stefano Boratta

In questi giorni rimbalza la notizia di una Ferrari Enzo gravemente sinistrata, dove sembra sia stata aggiudicata in asta per circa 800.000 euro.

Quindi la domanda e’ semplice, quale prezzo sia piu’ opportuno per un auto di grande valore come la Enzo oppure di un auto utilitaria?

Certo il gioco delle aste fa si che il prezzo talvolta lieviti in maniera vertiginosa.

Comunque le ultime quotazioni di una Ferrari Enzo si aggiri intorno ai 3,5 milioni di euro, non poco.

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vedi ferrari usata

La Ferrari SF90 Stradale sfreccia a Vairano

3 Giugno 2021 Commenti disabilitati su La Ferrari SF90 Stradale sfreccia a Vairano By Stefano Boratta

Per la prima volta dopo molto tempo, alla Ferrari hanno introdotto un modello, anzi un concetto, del tutto nuovo. E peculiare, ché la SF90 Stradale non va accostata al resto dell’universo conosciuto: non è l’erede né della F8 Tributo, né della LaFerrari.

La più potente. La SF90 Stradale si incarica, semmai, di definire una nuova normalità, portando le performance di quest’ultima nel settore meno esclusivo (nella vita, è sempre questione di riferimenti) delle supercar. Una sorta di hypercar di serie, con otto cilindri anziché dodici e in libera vendita: la si può infatti comprare senza la liturgia delle serie limitate, che sono concesse solamente a chi della Casa è già cliente. Insomma, un ibrido. E l’aggettivo non è scelto a caso. La SF90 Stradale è partecipe di due nature e, in lei, le forze discordanti della benzina e dell’elettricità si sommano fino a renderla la Ferrari stradale più potente di sempre: 1.000 cavalli.

fonte quattroruote.it

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Ferrari F8 Tributo: da ammirare e da guidare

18 Settembre 2019 Commenti disabilitati su Ferrari F8 Tributo: da ammirare e da guidare By Stefano Boratta

La nuova Ferrari F8 Tributo è la massima espressione della sportività, con un V8 biturbo da ben 721 CV e raffinate soluzioni aerodinamiche e di controllo della dinamica. Ma su strada sa anche lasciarsi domare.

Ferrari F8 Tributo

Ferrari F8 Tributo 3.9 V8 HELE DCT Basta nominarla e…

Ferrari F8 tributo: il nome della nuova granturismo racconta molto di lei. Anzitutto parla di un motore V8 in posizione posteriore centrale, come succede per le berlinette del Cavallino fin dai tempi della 308 GTB del 1975. Ma questo bolide vuole essere anche un omaggio al pluridecorato otto cilindri made in Maranello: vincitore per quattro volte consecutive (dal 2016 al 2019) del titolo internazionale di miglior motore dell’anno, e appena eletto “eccellenza motoristica” dell’ultimo ventennio. Attorno a questo gioiello della tecnologia si sviluppa la nuova Ferrari F8 Tributo, la più performante fra le “rosse” a otto cilindri prodotte in serie. La necessità aguzza l’ingegno

Il V8 biturbo della Ferrari F8 Tributo ha 721 cavalli. Sono 52 in più che nella precedente 488 GTB (leggi qui il primo contatto) sulla cui base, affinata sotto ogni punto di vista, nasce il nuovo modello. L’aumento di potenza è stato ottenuto con soluzioni sperimentate nelle GT da corsa: dai pistoni in titanio, ai sensori di velocità di rotazione sui turbocompressori. Sono poi stati alleggeriti gli alberi a camme e quello a gomiti, e complessivamente la dieta del V8 ha portato a un guadagno di ben 18 kg: quasi il 50% rispetto ai 40 kg risparmiati sull’intera vettura. Diverse soluzioni sono riprese dalla 488 Pista (qui le nostre impressioni di guida), che ha la stessa potenza. Ma le differenze non mancano. Anzitutto, nell’impianto di scarico: nella Ferrari F8 Tributo è stato necessario montare due filtri antiparticolato (uno per ogni bancata del V8) per soddisfare le normative Euro 6d e i nuovi standard cinesi 6b, ancora più severi, soprattutto in materia di particolato. Un vincolo che ha richiesto di mettere a punto nuove soluzioni, ottenendo al contempo un suono più coinvolgente che nella 488 GTB.

Tutto tra le mani. Anche troppo

L’elaborata plancia della Ferrari F8 Tributo è una vera scultura, realizzata in fibra di carbonio e rivestita in Alcantara: materiali leggerissimi, che richiamano il mondo delle corse. Ispirate invece ai motori degli aerei a reazione sono le nuove bocchette circolari. Come di consueto, la strumentazione è raccolta tutta attorno al guidatore: al centro spicca il contagiri, unico elemento analogico, mentre ai lati due schermi configurabili visualizzano le funzioni del sistema multimediale (navigatore incluso) e del computer di bordo, a partire dai settaggi della vettura. E poi c’è il volante con l’immancabile manettino, il selettore delle modalità di guida che ormai da 15 anni è un marchio di fabbrica per le “rosse”. Tutto attorno, quasi come in una Formula 1, ci sono tanti altri comandi: dal tasto per ammorbidire la risposta degli ammortizzatori a quelli per gestire gli abbaglianti e gli indicatori di direzione, dal pulsante e dalla rotella per i tergicristallo al bottone d’avviamento del V8. Per finire con il clacson. Insomma, all’inizio si rischia di fare un po’ di confusione. 

fonte:alvolante.it

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