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BMW M340d: diesel al potere

La nuova M340d dispone di un 6 cilindri diesel da 340 CV: va forte e con l’ibrido leggero risparmia carburante.

BMW M340d: diesel al potere

CHE COPPIA – La BMW continua a credere al motore diesel. Ne è una dimostrazione la nuova versione della BMW Serie 3 messa a punto con l’aiuto della divisione M della casa tedesca. Dopo la M340i, con il benzina 3.0 da 374 CV, arriva la M340d xDrive, dotata del motore turbodiesel 6 cilindri 3.0 da 340 CV e ben 700 Nm di coppia, disponibili a partire da 1.750 giri per riprese vigorose anche da bassa velocità. Non è da meno lo sprint, perché bastano 4,6 secondi per lo ‘0-100’ (4,8 secondi M340d xDrive Touring). 

IBRIDA LEGGERA – La BMW M340d xDrive abbina al 3.0 diesel il sistema ibrido leggero a 48 volt, collegato al motore a scoppio con una cinghia. Questo piccolo motore elettrico sostiene il 6 cilindri nelle accelerate più decise, quando mette a disposizione fino a 11 CV; inoltre, consente all’auto di spegnere il motore a scoppio nei rallentamenti, quando l’auto scende sotto i 15 km/h. Nelle frenate agisce come generatore e va a ricaricare la specifica batteria a 48 v che lo alimenta. Ne risulta un calo dei consumi, che infatti sono buoni per un’auto così potente e con la trazione integrale: la BMW dichiara una percorrenza media di 17,5 km/l.

TRAZIONE INTELLIGENTE – Il cambio della BMW M340d xDrive è automatico a 8 marce, ma è stata modificata la rapportatura per adattarla alle caratteristiche del motore; è dotato anche della funzione Launch Control, per partenze fulminee senza fare slittare le ruote. Non mancano il differenziale posteriore di tipo sportivo, le sospensioni ribassate (optional quelle a controllo elettronico), i freni maggiorati e le ruote di 18” (optional di 19”), oltre alla trazione integrale intelligente: attraverso una frizione multidisco varia la ripartizione della coppia fra i due assi delle ruote, in funzione dell’aderenza al fondo stradale.

SI FA NOTARE – La BMW M340d xDrive si riconosce visivamente per gli specifici fascioni, le bandelle laterali maggiorate, lo spoilerino posteriore e i due scarichi di forma poligonale. All’interno fanno bella mostra i sedili sportivi, il volante griffato M (con integrate le palette del cambio) e la pedaliera in alluminio. L’arrivo sul mercato della BMW M340d è atteso ad aprile 2020.

fonte:alvolante.it

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Peugeot 208 vs Renault Clio: quale delle due è più generosa?

Di scena due nuove auto alla portata di molte tasche: delle utilitarie hanno soltanto le dimensioni. Equipaggiamento e finiture sono da “grandi”, e i 101 CV rendono vivaci i motori a benzina. Vediamo quale offre il miglior rapporto dotazione/prezzo.

SEMPRE PIÙ RICCHE – Funzionali, poco ingombranti, accessibili nel prezzo, economiche nell’uso: le utilitarie sono da sempre in cima alle preferenze degli italiani. Nel corso degli anni questo genere di vetture si è evoluto, tanto che i modelli più recenti, delle utilitarie classiche conservano, sostanzialmente, solo le dimensioni della carrozzeria e i motori di bassa cilindrata. Per comfort, dotazione (anche di sicurezza), finiture e qualità di guida, ormai sono equiparabili a modelli più grandi e costosi. Caratteristiche che ne fanno vetture ancora più versatili, per la loro capacità di rispondere a esigenze diverse.

FRESCHE DI DEBUTTO – Fra le più richieste spiccano due francesi: la Peugeot 208 e la Renault Clio, entrambe rinnovata profondamente l’anno scorso. Per la nostra sfida prezzo-dotazione abbiamo scelto le versioni equipaggiate con gli efficienti tre cilindri turbo a benzina, abbinati al cambio manuale a sei marce nel caso della Peugeot e a cinque per la Renault. Quest’ultima ha un 1.0 (ancora Euro 6d-temp) da 101 CV a 5000 giri, con una coppia massima di 160 Nm a 2750 giri. Il 1.2 della Peugeot 208 (già omologato Euro 6d) sviluppa a sua volta 101 CV, ma a 5500 giri e ha una coppia massima di 205 Nm a 1750 giri. Nelle prestazioni dichiarate, la 208 è più brillante nello “0-100” e raggiunge una velocità massima leggermente superiore: 10,9 secondi contro gli 11,8 della rivale, e 188 km/h anziché 187.

IL DATO NON DICE TUTTO – Alla voce consumo, la Peugeot 208 dichiara quello calcolato nel più severo e recente ciclo di omologazione WLTP: 18,5 km/l (solo 97 i grammi/km di CO2 emessa). Non si può, quindi, fare un paragone diretto con il consumo dichiarato per la Renault Clio (22,7 km/l, con 100 grammi/km  di CO2) che è omologata con il precedente ciclo NEDC.s 

LA GIUSTA VIA DI MEZZO – Per le sfidanti l’offerta di allestimenti è articolata. Quelli intermedi propongono un interessante rapporto fra una dotazione di serie completa e la possibilità di personalizzazione, integrando con gli optional quanto già incluso nell’auto.

I PREZZI DI LISTINO

Marca e modello Versione Prezzo
Peugeot 208 1.2 PureTech Turbo Allure € 19.650
Renault Clio 1.0 TCe Intens € 19.200


La Renault è leggermente meno costosa. Vediamo quanto dovremmo spendere per “vestire” le due auto in modo equivalente (quando i prezzi sono scritti in corsivo non sono considerati nella somma finale, poiché riferiti ad accessori presenti in un “pacchetto” già conteggiato).
 

Peugeot 208 1.2 PureTech Turbo Allure Renault Clio 1.0 TCe Intens
19.650 €Prezzo di listino dell’auto (chiavi in mano)19.200 €
350 €accesso senza chiavedi serie
di serieairbag laterali anterioridi serie
di serieairbag per la testa davanti e dietrodi serie
non disponibileallarme traffico laterale in “retro”non disponibile
1.800 €cambio automatico1.800 €
di seriecerchi in legada 200 €
di serie“clima” automatico monozonadi serie
di seriefari ad alta efficienza (full led)di serie
di seriefari automaticidi serie
di seriefrenata automatica d’emergenzadi serie
di seriemantenimento in corsiadi serie
800 €navigatoreda 300 €
di serieregolatore di velocitàdi serie
di serieretrovisori sbrinabilidi serie
150 €ricarica wireless700 € (1)
di serieriproduzione nel cruscotto dei segnali stradalidi serie
150 €ruota di scorta250 €
1.600 €sedili in pelle700 €
di serieselettore modalità di guida700 € (1)
di seriesensori di parcheggio posterioridi serie
250€telecamera posterioredi serie
non disponibiletetto apribilenon disponibile
650 €vernice metallizzata800 €
di serievetri elettrici posterioridi serie
di serievolante regolabile in profonditàdi serie
25.400 €Prezzo finale (chiavi in mano)23.950 €


Note
(1) Nel pacchetto Navi 9.3” Multi-Sense

QUESTE DOTAZIONI LE HA SOLO LEI

Peugeot 208 1.2 PureTech Turbo Allure Renault Clio 1.0 TCe Intens
400 €allarme antifurtonon disponibile
non disponibilifendinebbiadi serie
non disponibilesensore angolo cieco300 €
non disponibilepiano di carico regolabile800 € (2)


Note
(2) Nel pacchetto Navi 9,3” Bose

TIRANDO LE SOMME – A conti fatti si può dire che le due sfidanti si marchino strette con dotazioni simili, ma la Clio costa un po’ meno. Tuttavia, oltre all’importo dell’assegno da staccare, ci sono delle differenze che possono rivelarsi determinanti per la scelta. Allo stesso prezzo, la Peugeot 208 Allure è disponibile anche nella nuova variante Allure Navi: rinuncia al cruscotto digitale di 10” e in 3D che la caratterizza rendendola unica (più semplice quello sempre digitale ma di 7” di serie per la Clio). E guadagna il navigatore con schermo di 7”, mentre quello da 800 euro per la Allure indicato nella tabella ha il monitor di 10” e quello della Clio ( 300 euro) ne misura 7. Per entrambe le Allure il sistema di frenata automatica d’emergenza di serie funziona solo a bassa velocità (fra 30 e 80 km/h), è attivo di giorno e può evitare anche l’investimento dei pedoni. Per quello più evoluto vanno aggiunti 300 euro: oltre a rilevare la presenza di ciclisti, funziona fino a 140 km/h e anche al buio. La frenata automatica d’emergenza prevista già di serie per la Renault Clio Intens fa ancora meglio: è sempre in grado di scansare urti con pedoni e ciclisti, ma agisce da 7 a ben 170 km/h (anche col buio). Sempre della dotazione di serie della Renault fanno parte i fendinebbia, che non sono previsti per la rivale, oltre all’accesso senza chiave (350 euro per la Peugeot), alla retrocamera e ai sensori anteriori di parcheggio (venduti insieme a 450 euro per la 208). Più cara la vernice metallizzata per la Clio che, però, fa pagare meno i sedili in pelle. In compenso quelli della 208 includono la funzione riscaldamento (200 euro per la Renault) e sono del tipo Agr, cioè certificati da un ente di specialisti della postura. Stesso prezzo, invece, per il cambio automatico: quello della Peugeot è una classica trasmissione con convertire di coppia e otto rapporti, quella della Renault è un CVT a variazione continua di rapporto.

QUINDI CHI VINCE – Considerati anche gli accessori che si possono aggiungere in esclusiva, come il monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori (per la 208 disponibile solo per le versioni più costose), la Renault Clio è meno costosa e ha una dotazione di sicurezza più completa (comprende i fendinebbia e la riproduzione dei segnali stradali nel cruscotto, assenti nella rivale). La Peugeot 208 risponde con un più avveniristico cruscotto in tre dimensioni e un motore più aggiornato nell’omologazione (come abbiamo visto, è Euro 6d). Per la Clio è dispendioso l’obbligo all’acquisto di pacchetti per avere accessori come il fondo del baule posizionabile su due altezze, per sfruttare al meglio il vano bagagli, o la ricarica senza filo per i telefoni. Per il primo bisogna spendere 800 euro: il dispositivo è infatti nel pacchetto Navi 9,3” Bose, con il monitor di 9,3” per il navigatore e l’impianto hi-fi dello specialista Bose. Per acquistare la ricarica wireless dei telefonini, invece, la spesa è di 700 euro, quella necessaria per il pacchetto Navi 9.3” Multi-Sense che prevede sempre lo schermo più grande, ma con il selettore delle modalità di guida (quest’ultimo di serie per la 208).

fonte: alvolante.it

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Salone di Ginevra 2020: tutte le novità

Le novità dal salone di Ginevra, casa per casa, modello per modello

La novantesima edizione del Gims, il Geneva International Motor Show che tutti noi chiamiamo semplicemente salone di Ginevra, è ormai alle porte: si terrà dal 5 al 15 marzo 2020 e si annuncia abbastanza ricco di novità, anteprime, concept e non è da escludere persino qualche sorpresa. Gli espositori che hanno confermato la loro presenza sono circa 150 e tra loro ci sono molte grandi case automobilistiche globali. Tuttavia ci sono anche alcune assenze di peso. Come era facile aspettarsi, visti i tempi e visto il focus di questo salone sul mercato europeo, il Gims 2020 sarà caratterizzato dall’elettrificazione, declinato soprattutto tramite versioni ibride di auto già in gamma. Ecco le principali novità.

Salone di Ginevra, date e come arrivare—  

Dopo le anteprime riservate a stampa e Vip (3-4 marzo), il salone di Ginevra 2020 aprirà ufficialmente le porte al pubblico giovedì 5 marzo, mentre l’ultimo giorno dell’esposizione è fissato per domenica 15 marzo. Gli orari di apertura saranno dalle 10 alle 20 dal lunedì al venerdì e dalle 9 alle 19 sabato e domenica. La sede si trova come sempre al Palexpo. L’indirizzo fisico, qualora la mappa del navigatore non lo comprendesse tra i punti d’interesse, è Route François-Peyrot 30, 1218 Le Grand-Saconnex, Svizzera. Sono a disposizione circa 5.600 posti durante i giorni feriali nei parcheggi circostanti il centro fieristico e circa 10.000 nei weekend, al prezzo fisso di 25 franchi al giorno (23,50 euro). E’ attivo un servizio di bus-navetta gratuito dai vari parcheggi all’ingresso principale del Palexpo. Linee di autobus dedicate partono anche dalla stazione ferroviaria e dall’aeroporto.

Salone di Ginevra 2020: presenti e assenti

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Come ormai negli ultimi anni è diventata una consuetudine in tutti i saloni, le assenze da parte delle case costruttrici rappresentano una fetta sempre più cospicua. Per quanto riguarda il salone di Ginevra 2020, questa è la lista dei marchi assenti: Citroën, Ford, Jaguar, Lamborghini, Land Rover, Maserati, Mini, Mitsubishi, Nissan, Opel, Peugeot, Subaru, Tesla e Volvo.
Ecco invece le case presenti alla manifestazione svizzera: Alfa Romeo, Alpine, Aston Martin, Audi, Bentley, Bmw, Bugatti, Cupra, Dacia, DS Automobiles, Ferrari, Fiat, Honda, Hyundai, Jeep, Kia, Lexus, Mazda, McLaren, Mercedes, Pagani, Porsche, Renault, Rimac, Seat, Smart, Skoda, Suzuki, Toyota e Volkswagen.

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Alfa Romeo

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Dal marchio italiano tutti si aspettano la presentazione della versione definitiva del concept del Suv Tonale, esposta proprio a Ginevra l’anno scorso, che si andrà a posizionare subito sotto la Stelvio. È uno dei modelli più attesi del 2020, e il concept ha suscitato fino ad oggi un enorme interesse da parte del pubblico come della stampa. Non è da escludere la presentazione di una nuova Alfa Giulia Quadrifoglio ancora più potente dell’attuale, in versione Gta e con una potenza di oltre 600 cavalli.

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Aston Martin

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Per Aston Martin si prevede un salone di Ginevra 2020 un bel po’ sotto tono: le recenti vicissitudini economiche, che hanno portato la casa inglese guidata dal fondo italiano Investindustrial a cedere il 20% delle quote al miliardario Lawrence Stroll per recuperare capitale fresco, hanno di fatto cancellato il progetto Rapid-e. Non vedremo quindi la sportiva elettrica, ma solo il nuovo Suv Dbx che dovrebbe rilanciare le sorti dell’azienda con i suoi 1.800 preordini. Potrebbe anche vedersi, dopo tanta attesa, la Vantage Volante da 510 cavalli.

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Il brand di Ingolstadt sarà al centro della scena di Ginevra 2020, soprattutto perché mostrerà in anteprima mondiale la nuova A3 di quarta generazione. Il modello, da questa serie, sarà solo a cinque porte ed esclusivamente con motorizzazioni turbo (ma ci sarà una ibrida plug-in). Previsto anche il Suv ibrido plug-in Q7 Tfsi e, oltre alle cattivissime vetture Q3 RS Q3 Sportback ed RS Q8, quest’ultima parente molto stretta della Lamborghini Urus.

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Cupra

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Come detto DS è l’unico brand del gruppo Psa presente al salone di Ginevra, ma si presenta con una anteprima mondiale: la nuova DS 9, grande ammiraglia berlina-coupé a quattro porte, che sarà costruita in Cina su piattaforma Emp 2 (la stessa della Peugeot 508). Sarà disponibile anche in versione ibrida plug-in, proprio come la cugina Peugeot, e avrà una versione “45 Thp” ad alte prestazioni in grado di raggiungere i 236 chilometri orari. Anche 240 orari e 50 chilometri in full electric, per la versione ibrida E-Tense.

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Honda arriva al salone di Ginevra 2020 con un paio di novità interessanti: la nuova Jazz ibrida e la versione Crosstar, cioè Suv crossover urbano. La Jazz rialzata resta un’auto da città e senza aspirazioni fuoristradistiche, ma potrebbe dare un po’ di brio alle vendite di questo modello specialmente in Europa. Non mancherà a Ginevra la Honda e Advance, prima elettrica del marchio giapponese ormai in versione definitiva, mentre gli amanti delle auto sportive aspettano di vedere l’ultimo facelift della Civic Type R.

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La Stella porta al salone di Ginevra 2020 l’ultimo facelift dell’ammiraglia per eccellenza, la Mercedes Classe S. C’è poi la nuova Classe E con motorizzazione ibrida e il debutto del sistema ibrido plug-in su Cla e Gla. E, a proposito di Gla, a Ginevra 2020 arriva anche la versione 35 Amg. Molta attesa anche per la Eqa elettrica, compatta a batteria finora vista solo come concept, e per la mostruosa Mercedes Amg GT 73 4-door Coupé ibrida da 800 cavalli che sfiderà la Porsche Panamera Turbo S E-Hybrid.

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Fonte gazzetta.it

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Audi A3 Sportback: l’abbiamo guidata in anteprima

In vendita da marzo, la quarta generazione dell’Audi A3 Sportback è tutta nuova, sebbene non sia stata stravolta. Abbiamo guidato un esemplare di pre-serie, nella variante sportiva S3 da 310 cavalli.

NEL SOLCO DELLA TRADIZIONE – La nuova Audi A3 Sportback sarà ordinabile già a marzo del 2020, e arriverà nelle concessionarie entro il secondo trimestre. Noi, comunque, abbiamo già potuto provare un esemplare di pre-serie, seppure con la carrozzeria camuffata per nasconderne in parte le forme. Del precedente modello mantiene l’impostazione, a partire dal pianale. Si tratta, infatti, dell’evoluzione della piattaforma MQB, utilizzata anche dall’attuale generazione, irrigidita e resa più leggera mediante l’utilizzo di lega d’alluminio per alcune parti. La nuova Audi A3 non ci sarà a tre porte; la versione a cinque sportelli Sportback dovrebbe condividere i motori con le altre “medie” del gruppo, Volkswagen Golf in primo luogo. Si tratta, quindi, di soli motori turbo: stiamo parlando del 2.0 a gasolio e, a benzina, del 1.0 a tre cilindri e del 1.5 a quattro, anche in versione mild hybrid, con il motore elettrico che “aiuta” il propulsore termico alimentato da una batteria a 48 volt. Successivamente dovrebbe arrivare anche l’ibrida plug-in, erede della A3 e-tron, nonché la versione sportiva S3, che abbiamo guidato in anteprima e che debutterà la prossima estate.

PIÙ DINAMICA – Nonostante la camuffatura, la nuova Audi A3 Sportback fa subito capire il suo carattere più dinamico. A partire dal frontale, con la mascherina più bassa e larga; più “cattivi” anche i fari, che accentuano il caratteristico profilo “a gradino”.  
Il modello in arrivo ha poi un aspetto più slanciato, grazie al lunotto più inclinato e all’andamento del tetto più spiovente. Gli elementi di ispirazione corsaiola che identificano la S3 sono l’estrattore dell’aria  inserito nella parte inferiore del paraurti, che incorpora quattro terminali di scarico (nelle versioni più tranquille, invece, saranno nascosti), la griglia della mascherina a nido d’ape (prima era a listelli orizzontali), i cerchi in lega di 18 pollici di serie (l’auto provata aveva quelli di 19 optional) e le minigonne sottoporta.

OTTIME FINITURE E DISCRETO SPAZIO – Gli interni, che abbiamo visto ma che non abbiamo potuto fotografare,  hanno ricevuto un corposo aggiornamento. La plancia, ora, ha un’impostazione che ricorda quanto visto sulle recenti Q3 e A1: dominano le forme spigolose (le bocchette circolari lasciano imposto a elementi di forma esagonale) e lo schermo centrale a scomparsa è stato sostituito da un display incastonato nella parte alta della consolle centrale, in posizione ben visibile; sparisce anche la leva del cambio automatico, sostituita da un piccolo cursore. Le finiture si confermano di elevata qualità, nonostante gli esemplari del test fossero di preserie. Promossi i sedili anteriori, ergonomici  e dall’imbottitura piuttosto rigida. Come prima, poi, nell’Audi A3 Sportback dietro si sta comodi in due: il posto centrale è sacrificato per via del massiccio tunnel sul pavimento, e per la forma del divano, più alto al centro: chi supera i 180 cm, tocca il tetto con la testa. Il bagagliaio ha misure interne simili a quelle della serie attuale, che ha una capacità di 380 litri con i cinque posti in uso, e di 1200 litri con il divano abbattuto e caricando fino ala soffitto. Tuttavia, è meglio accessibile: la soglia di carico è a soli 61 cm dal suolo, e c’è l’utile piano posizionabile su due livelli.

VA SEMPRE FORTE… – Il test si è svolto provando la versione S3, con il 2.0 turbo a benzina da 310 CV, il cambio robotizzato a doppia frizione S tronic e la trazione integrale quattro. In questo primo assaggio, le prestazioni ci sono parse di prim’ordine. Del resto, anche se i dati ufficiali non sono ancora stati comunicati, non saranno lontani da quelli della vecchia S3: accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi e velocità massima (autolimitata elettronicamente) di 250 orari. Nonostante la “cavalleria” (che spinge, corposa e omogenea, da 1500 sino a quasi 7000 giri) non si tratta di una vettura impegnativa da guidare. Il dispositivo Drive select, al tocco di un pulsante sulla consolle centrale, consente di variare (e non di poco) la “personalità” della vettura, scegliendo tra le impostazioni Efficiency, Comfort, Dynamic e Auto. Questi programmi permettono di variare (anche in modo indipendente, nella modalità Individual) la risposta dell’acceleratore, delle sospensioni e dello sterzo. Quest’ultimo è a rapporto variabile: nelle svolte più strette diventa più diretto, a vantaggio dell’agilità di inserimento in curva.

…ED È INCOLLATA A TERRA – Nel test, che si è svolto sulla strade tortuose delle isole Canarie, è emersa una tenuta di strada davvero notevole: la trazione non entra in crisi neppure accelerando a fondo all’uscita dei tornanti. Merito, in parte, della nuova funzione che frena le ruote interne alla traiettoria prima ancora che queste perdano aderenza, consentendo al differenziale di trasferire la spinta alle ruote con il grip migliore. Il comportamento stradale beneficia anche di una raffinata gestione elettronica della ripartizione della coppia tra gli assali: il sistema rileva il comportamento della vettura e lo stile di guida, adeguando in tempo reale la distribuzione della spinta. Non è male neppure l’assorbimento delle sconnessioni stradali (in particolare nella modalità Comfort) nonostante i cerchi di 19”. Infine, una curiosità: chi comprerà una Audi A3 Sportback in questa versione S3 (a un prezzo che stimiamo compreso fra i 45.000 e i 50.000 euro) non si preoccuperà troppo dei consumi. Ma gli 11 km/litro che abbiamo letto nel computer di bordo a fine test ci sembrano un risultato molto apprezzabile, considerando le caratteristiche sportive dell’auto e il tipo di percorso, affrontato, peraltro, senza troppa attenzione a fare economia di carburante.  

fonte: alvolante.it

Tesla: una Model 3 tampona l’auto della polizia con l’Autopilot inserito

L’incidente con protagonista una Tesla Model 3 è avvenuto nel Connecticut nelle prime ore di domenica mattina

Una Tesla Model 3 ha tamponato una pattuglia della polizia mentre viaggiava con l’Autopilot inserito. “Here we go again” direbbero negli Stati Uniti, dov’è avvenuto l’incidente che per fortuna non ha avuto conseguenze gravi né per gli agenti, né per il distratto guidatore della prima auto elettrica di massa di Elon Musk. Il sistema di guida semi autonoma montato sulle Tesla era già finito al centro delle polemiche per diversi incidenti: il primo in Florida costò la vita a Joshua Brown, mentre l’ultimo in ordine cronologico, avvenuto in Russia la scorsa estate, causò il ferimento grave di tre persone, tra cui due bambini.

la dinamica

Il tamponamento tra la Model 3 e l’auto della Polizia è avvenuto nel Connecticut, domenica mattina prima dell’alba. Gli agenti erano intervenuti per prestare soccorso ad un veicolo in panne sulla corsia di emergenza, parcheggiando, come da procedura, la loro vettura poco dietro con i lampeggianti accesi, in attesa del carro attrezzi. Dopo qualche istante sopraggiunge la Model 3, che sperona prima il retro dell’auto della Polizia poi, nel proseguimento della corsa, colpisce anche il veicolo in panne. Il conducente, incriminato per guida pericolosa, si è giustificato dicendo di essersi distratto per controllare il cane, girandosi verso i sedili posteriori mentre l’Autopilot era inserito.

fonte: gazzetta.it

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La Mercedes batte (ancora) BMW e Audi

Anche nel 2019 la Stella si è confermata leader nelle vendite delle auto “premium” superando le rivali tedesche.

La Mercedes batte (ancora) BMW e Audi

ANCORA PRIMA – Ancora una volta la Mercedes-Benz si conferma leader  mondiale come produttore di auto di lusso,  battendo per il quarto anno consecutivo le  storiche rivali BMW e Audi. I dati riportati in queste ore dall’agenzia Reuters indicano che il primato è emerso con chiarezza quando il gruppo BMW ha diffuso i dati di vendita con un aumento del 2%. Un incremento che si è tradotto nel dato record di 2,17 milioni di auto consegnate. Un risultato eccellente, ma non ancora sufficiente a insidiare la leadership della Mercedes che, a fronte di un incremento dell’1,3%, ha consegnato 2,34 milioni di automobili. Più indietro in questa speciale classifica l’Audi, poiché pur avendo registrato un +1,8% si è “limitata” a vendere 1 milione e 850 mila veicoli.

CONTINUA CRESCITA – Interessante sottolineare che la domanda di auto lussuose è in costante crescita, al contrario di altri segmenti più accessibili e popolari, specie in quelle zone (buona parte d’Europa compresa) dove l’economia è più in affanno. La Mercedes ha altresì comunicato di aver registrato eccellenti risultati in Germania, Cina e Stati Uniti grazie alla costante domanda di suv e di berline di fascia alta. Il marchio di Stoccarda sottolinea inoltre che la domanda è cresciuta del 6,2% in Cina, dove la clientela locale ha spesso ordinato la  super lussuosa Classe S Mercedes Maybach  a un ritmo di oltre 700 veicoli al mese.

I COMMENTI – Eppure non mancano motivi di preoccupazione per il futuro, soprattutto pensando all’aumento dei dazi e delle tariffe automobilistiche che potrebbero frenare la domanda. E sempre in prospettiva futura, un portavoce della BMW ha dichiarato che per il 2020 il marchi di Monaco punta a un leggero aumento delle vendite globali, ben supportate peraltro dalla “solida crescita” in Cina. Quanto all’Europa, i dati non dovrebbero discostarsi da quelli del 2019 per la sostanziale stagnazione dell’economia del Vecchio Continente. Infine Hildegar Wortmann, il nuovo responsabile delle vendite di Audi, ritiene che la nuova  gamma di prodotti lanciati in questi mesi  dovrebbe aiutare il marchio a sostenere il duello con i rivali e riconquistare il terreno perduto rispetto a Mercedes e BMW negli ultimi anni.

fonte:alvolante.it

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Vendite Alfa Romeo, Giulia e Stelvio MY 2020, Maserati 6C e Ferrari Purosangue: le migliori news della settimana

Bentornati su ClubAlfa.it con il primo appuntamento del 2020 della nostra rubrica domenicale dedicata alle migliori news della settimana pubblicate sul sito e relative al mondo Alfa Romeo, al gruppo FCA e, più in generale, a tutto il settore automotive italiano che, nonostante il periodo di festività, continua a far registrare un gran numero di novità.

www.autosinistrate.com

In questi giorni, da lunedì 30 dicembre ad oggi domenica 5 gennaio, per quanto riguarda il mondo Alfa Romeo, si è parlato delle nuove Giulia e Stelvio MY 2020 che si apprestano a debuttare sul mercato italiano con una particolare Launch Edition basata sull’allestimento sportivo Veloce che potrebbe attirare l’attenzione degli appassionati disposti a spendere cifre importanti per una nuova Alfa Romeo.

Da segnalare anche l’arrivo dei primi dati di vendita definitivi del 2019 che confermano le difficoltà in Italia di Alfa Romeo e del gruppo FCA. Negli USA, invece, l’azienda registra risultati confortanti anche se alcuni marchi devono fare i conti con vendite insoddisfacenti come, ad esempio, il marchio Alfa Romeo.

Tra le news della settimana segnaliamo una serie di nuove indiscrezioni in merito alla futura sportiva di Maserati con motore V6, un modello che, inizialmente, poteva essere destinato ad Alfa Romeo. Da segnalare anche un nuovo render che immagina il design del futuro Ferrari Purosangue. 

Prima di procedere oltre, inoltre, vi ricordiamo di seguirci anche sui nostri canali social per continuare ad essere sempre aggiornati in tempo reale sulle novità di Alfa Romeo e su tutti i marchi del gruppo FCA. Trovate le news di ClubAlfa.it su Facebook Twitter  e sul nostro canale Telegram.  Potete seguirci anche su Instagram con il nostro account ufficiale che offre ogni giorno immagini nuove a tema Alfa Romeo.

Da notare, inoltre, che le news di ClubAlfa.it sono disponibili anche tramite Google News, l’applicazione di Google per dispositivi Android, iPhone, iPad e web, e su Filpboard, sia in versione web che tramite app dedicata.

fonte:clubalfa.it

Alfa Romeo Giulia: i prezzi dell’edizione 2020

Piccoli interventi migliorativi per la Giulia, soprattutto negli interni e nelle dotazioni tecnologiche. Il listino parte da 40.000 euro.

Alfa Romeo Giulia: i prezzi dell’edizione 2020

DI SERIE IL CAMBIO AUTOMATICO – L’Alfa Romeo Giulia edizione 2020 (leggi qui il primo contatto) è già ordinabile e sarà in consegna a partire da gennaio. Il listino parte da 40.000 euro, un prezzo riferito alla turbodiesel con motore 2.2 da 136 CV e l’allestimento base. A parità di motore, l’allestimento Super costa 43.000 euro, mentre servono 46.500 euro per il Business con il turbo 2.0 da 200 CV, il più economico fra quelli con motore a benzina. Per tutte le Giulia è di serie il cambio automatico a 8 marce e la trazione posteriore, mentre quella integrale Q4 è disponibile solo con l’allestimento Veloce, il più ricco: costa 57.700 euro con il motore 2.2 da 210 CV e 58.900 euro con il 2.0 da 280 CV. 

GLI ALLESTIMENTI – L’Alfa Romeo Giulia ha di serie i cerchi in lega di 16”, i sedili in tessuto, il “clima” automatico bizona, lo schermo touch di 8,8” del sistema multimediale e alcuni aiuti alla guida, come la frenata automatica con funzione anti-investimento dei pedoni e il sistema di contro l’involontario del cambio di corsia. A parità di motore, l’allestimento Super costa 3.000 euro in più, per i quali offre i cerchi di 17”, i fari allo xeno, la soglia d’accesso in alluminio, i sensori di distanza posteriori e la compatibilità con Android Auto ed Apple Car per gli smartphone. Per 1.000 euro in più c’è il Business, privo della soglia d’accesso in alluminio e dei cerchi di 17” (ha quelli di 16”), ma nell’equipaggiamento di serie ci sono il regolatore di velocità adattativo, le bocchette del “clima” per i passeggeri posteriori, la presa usb posteriore e il sistema d’accesso a bordo senza chiave.

LA SPRINT È PER GLI SPORTIVI – L’allestimento Sprint dell’Alfa Romeo Giulia ha un prezzo di listino superiore di 3.000 euro rispetto al Super, però aggiunge la pedaliera in alluminio, il volante sportivo in pelle, i cerchi di 18”, le pinze dei freni neri, due scarichi, il regolatore di velocità adattativo, i sensori di distanza anteriori e la telecamera posteriore di parcheggio. A impreziosire il Executive, di 3.000 euro più caro del Business, sono i cerchi di 18”, le soglie d’accesso in alluminio, i sensori di prossimità anteriori, la telecamera posteriore di parcheggio, il monitoraggio dell’angolo cieco negli specchietti, il sistema contro l’involontario cambio di corsia, il sistema che riproduce i cartelli stradali nel cruscotto e quello che monitora lo stato di affaticamento del guidatore, consigliandosi di effettuare una sosta se percepisce segni di assopimento.

TI E VELOCE, LE PIÙ RICCHE – I sedili in pelle, il volante riscaldato, gli inserti in legno, i cerchi di 18” e la ricarica senza filo per gli smartphone compatibili sono fra le dotazioni presenti per il più ricco allestimento Ti, in vendita a 4.500 euro in più del Executive, ma in più ci sono anche il regolatore di velocità con funzione di arresto e ripartenza nel traffico a “singhiozzo”, il sistema che monitora il livello di attenzione nel conducente e quello che riproduce i cartelli stradali nel cruscotto. L’allestimento più ricco è il Veloce, che costa 4.500 euro in più dello Sprint: ha i sedili sportivi in pelle (quello di guida regolabile elettricamente), il volante riscaldato, i cerchi di 19”, i freni maggiorati e il pacchetto completo di aiuti alla guida.

I PREZZI

PREZZI IN EURO
MOTOREBASESUPERBUSINESSSPRINTEXECUTIVETIVELOCE
2.0 AT8 RWD 200 CV46.500 48.50049.500
2.0 AT8 Q4 280 CV58.900
2.2 AT8 RWD 136 CV40.00043.00044.000
2.2 AT8 RWD 160 CV45.00047.00048.000
2.2 AT8 RWD 190 CV49.50055.000
2.2 AT8 Q4 210 CV57.700

fonte:alvolante.it

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Alfa Romeo Stelvio Stelvio 2.9 Bi-Turbo V6 510 CV AT8 Quadrifoglio

ecco la preferita

quale la vostra?

nei commenti

Motore

Motore 6 cilindri a V
Cilindrata 2.891 cc
Alimentazione Benzina
Potenza max/regime 375 KW (510 CV) 6.500 giri/min
Coppia massima 600 Nm
Trazione Integrale
Cambio Automatico
Marce 8

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mmxx

Maserati MMXX: le prime foto della nuova supercar

Nota con il codice di progetto M240, dovrebbe avere il telaio in fibra di carbonio e un sistema ibrido da oltre 625 CV.

GRANDE ATTESA – A novembre sono iniziati i lavori di rinnovamento nella fabbrica modenese della Maserati (qui per saperne di più), dove sarà costruita quella che per ora è conosciuta come Maserati MMXX. Come si vede dalle foto, questo modello ha fatto la sua prima apparizione su strada, nei pressi della fabbrica, ancora pesantemente camuffato.La nuova Maserati MMXX, nota anche con il codice di progetto M240, avrà un nuovo motore posteriore-centrale interamente progettato e costruito in casa, che sarà il capostipite di una nuova famiglia di motori impiegati in esclusiva sulle vetture del Tridente. Alcune indiscrezioni dicono che sarà un V6 bi-turbo con circa 625 CV, abbinato ad un cambio a doppia frizione con otto rapporti e motore elettrico integrato. Non dovrebbero mancare altri elementi di spicco, come l’asse anteriore spinto da un secondo motore elettrico, il telaio in fibra di carbonio e il sistema di ricarica plug-in. La Maserati ha confermato che l’auto esordirà nel mese di maggio del 2020.

fonte:alvolante.it

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