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La Mercedes batte (ancora) BMW e Audi

Anche nel 2019 la Stella si è confermata leader nelle vendite delle auto “premium” superando le rivali tedesche.

La Mercedes batte (ancora) BMW e Audi

ANCORA PRIMA – Ancora una volta la Mercedes-Benz si conferma leader  mondiale come produttore di auto di lusso,  battendo per il quarto anno consecutivo le  storiche rivali BMW e Audi. I dati riportati in queste ore dall’agenzia Reuters indicano che il primato è emerso con chiarezza quando il gruppo BMW ha diffuso i dati di vendita con un aumento del 2%. Un incremento che si è tradotto nel dato record di 2,17 milioni di auto consegnate. Un risultato eccellente, ma non ancora sufficiente a insidiare la leadership della Mercedes che, a fronte di un incremento dell’1,3%, ha consegnato 2,34 milioni di automobili. Più indietro in questa speciale classifica l’Audi, poiché pur avendo registrato un +1,8% si è “limitata” a vendere 1 milione e 850 mila veicoli.

CONTINUA CRESCITA – Interessante sottolineare che la domanda di auto lussuose è in costante crescita, al contrario di altri segmenti più accessibili e popolari, specie in quelle zone (buona parte d’Europa compresa) dove l’economia è più in affanno. La Mercedes ha altresì comunicato di aver registrato eccellenti risultati in Germania, Cina e Stati Uniti grazie alla costante domanda di suv e di berline di fascia alta. Il marchio di Stoccarda sottolinea inoltre che la domanda è cresciuta del 6,2% in Cina, dove la clientela locale ha spesso ordinato la  super lussuosa Classe S Mercedes Maybach  a un ritmo di oltre 700 veicoli al mese.

I COMMENTI – Eppure non mancano motivi di preoccupazione per il futuro, soprattutto pensando all’aumento dei dazi e delle tariffe automobilistiche che potrebbero frenare la domanda. E sempre in prospettiva futura, un portavoce della BMW ha dichiarato che per il 2020 il marchi di Monaco punta a un leggero aumento delle vendite globali, ben supportate peraltro dalla “solida crescita” in Cina. Quanto all’Europa, i dati non dovrebbero discostarsi da quelli del 2019 per la sostanziale stagnazione dell’economia del Vecchio Continente. Infine Hildegar Wortmann, il nuovo responsabile delle vendite di Audi, ritiene che la nuova  gamma di prodotti lanciati in questi mesi  dovrebbe aiutare il marchio a sostenere il duello con i rivali e riconquistare il terreno perduto rispetto a Mercedes e BMW negli ultimi anni.

fonte:alvolante.it

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Vendite Alfa Romeo, Giulia e Stelvio MY 2020, Maserati 6C e Ferrari Purosangue: le migliori news della settimana

Bentornati su ClubAlfa.it con il primo appuntamento del 2020 della nostra rubrica domenicale dedicata alle migliori news della settimana pubblicate sul sito e relative al mondo Alfa Romeo, al gruppo FCA e, più in generale, a tutto il settore automotive italiano che, nonostante il periodo di festività, continua a far registrare un gran numero di novità.

www.autosinistrate.com

In questi giorni, da lunedì 30 dicembre ad oggi domenica 5 gennaio, per quanto riguarda il mondo Alfa Romeo, si è parlato delle nuove Giulia e Stelvio MY 2020 che si apprestano a debuttare sul mercato italiano con una particolare Launch Edition basata sull’allestimento sportivo Veloce che potrebbe attirare l’attenzione degli appassionati disposti a spendere cifre importanti per una nuova Alfa Romeo.

Da segnalare anche l’arrivo dei primi dati di vendita definitivi del 2019 che confermano le difficoltà in Italia di Alfa Romeo e del gruppo FCA. Negli USA, invece, l’azienda registra risultati confortanti anche se alcuni marchi devono fare i conti con vendite insoddisfacenti come, ad esempio, il marchio Alfa Romeo.

Tra le news della settimana segnaliamo una serie di nuove indiscrezioni in merito alla futura sportiva di Maserati con motore V6, un modello che, inizialmente, poteva essere destinato ad Alfa Romeo. Da segnalare anche un nuovo render che immagina il design del futuro Ferrari Purosangue. 

Prima di procedere oltre, inoltre, vi ricordiamo di seguirci anche sui nostri canali social per continuare ad essere sempre aggiornati in tempo reale sulle novità di Alfa Romeo e su tutti i marchi del gruppo FCA. Trovate le news di ClubAlfa.it su Facebook Twitter  e sul nostro canale Telegram.  Potete seguirci anche su Instagram con il nostro account ufficiale che offre ogni giorno immagini nuove a tema Alfa Romeo.

Da notare, inoltre, che le news di ClubAlfa.it sono disponibili anche tramite Google News, l’applicazione di Google per dispositivi Android, iPhone, iPad e web, e su Filpboard, sia in versione web che tramite app dedicata.

fonte:clubalfa.it

Alfa Romeo Giulia: i prezzi dell’edizione 2020

Piccoli interventi migliorativi per la Giulia, soprattutto negli interni e nelle dotazioni tecnologiche. Il listino parte da 40.000 euro.

Alfa Romeo Giulia: i prezzi dell’edizione 2020

DI SERIE IL CAMBIO AUTOMATICO – L’Alfa Romeo Giulia edizione 2020 (leggi qui il primo contatto) è già ordinabile e sarà in consegna a partire da gennaio. Il listino parte da 40.000 euro, un prezzo riferito alla turbodiesel con motore 2.2 da 136 CV e l’allestimento base. A parità di motore, l’allestimento Super costa 43.000 euro, mentre servono 46.500 euro per il Business con il turbo 2.0 da 200 CV, il più economico fra quelli con motore a benzina. Per tutte le Giulia è di serie il cambio automatico a 8 marce e la trazione posteriore, mentre quella integrale Q4 è disponibile solo con l’allestimento Veloce, il più ricco: costa 57.700 euro con il motore 2.2 da 210 CV e 58.900 euro con il 2.0 da 280 CV. 

GLI ALLESTIMENTI – L’Alfa Romeo Giulia ha di serie i cerchi in lega di 16”, i sedili in tessuto, il “clima” automatico bizona, lo schermo touch di 8,8” del sistema multimediale e alcuni aiuti alla guida, come la frenata automatica con funzione anti-investimento dei pedoni e il sistema di contro l’involontario del cambio di corsia. A parità di motore, l’allestimento Super costa 3.000 euro in più, per i quali offre i cerchi di 17”, i fari allo xeno, la soglia d’accesso in alluminio, i sensori di distanza posteriori e la compatibilità con Android Auto ed Apple Car per gli smartphone. Per 1.000 euro in più c’è il Business, privo della soglia d’accesso in alluminio e dei cerchi di 17” (ha quelli di 16”), ma nell’equipaggiamento di serie ci sono il regolatore di velocità adattativo, le bocchette del “clima” per i passeggeri posteriori, la presa usb posteriore e il sistema d’accesso a bordo senza chiave.

LA SPRINT È PER GLI SPORTIVI – L’allestimento Sprint dell’Alfa Romeo Giulia ha un prezzo di listino superiore di 3.000 euro rispetto al Super, però aggiunge la pedaliera in alluminio, il volante sportivo in pelle, i cerchi di 18”, le pinze dei freni neri, due scarichi, il regolatore di velocità adattativo, i sensori di distanza anteriori e la telecamera posteriore di parcheggio. A impreziosire il Executive, di 3.000 euro più caro del Business, sono i cerchi di 18”, le soglie d’accesso in alluminio, i sensori di prossimità anteriori, la telecamera posteriore di parcheggio, il monitoraggio dell’angolo cieco negli specchietti, il sistema contro l’involontario cambio di corsia, il sistema che riproduce i cartelli stradali nel cruscotto e quello che monitora lo stato di affaticamento del guidatore, consigliandosi di effettuare una sosta se percepisce segni di assopimento.

TI E VELOCE, LE PIÙ RICCHE – I sedili in pelle, il volante riscaldato, gli inserti in legno, i cerchi di 18” e la ricarica senza filo per gli smartphone compatibili sono fra le dotazioni presenti per il più ricco allestimento Ti, in vendita a 4.500 euro in più del Executive, ma in più ci sono anche il regolatore di velocità con funzione di arresto e ripartenza nel traffico a “singhiozzo”, il sistema che monitora il livello di attenzione nel conducente e quello che riproduce i cartelli stradali nel cruscotto. L’allestimento più ricco è il Veloce, che costa 4.500 euro in più dello Sprint: ha i sedili sportivi in pelle (quello di guida regolabile elettricamente), il volante riscaldato, i cerchi di 19”, i freni maggiorati e il pacchetto completo di aiuti alla guida.

I PREZZI

PREZZI IN EURO
MOTOREBASESUPERBUSINESSSPRINTEXECUTIVETIVELOCE
2.0 AT8 RWD 200 CV46.500 48.50049.500
2.0 AT8 Q4 280 CV58.900
2.2 AT8 RWD 136 CV40.00043.00044.000
2.2 AT8 RWD 160 CV45.00047.00048.000
2.2 AT8 RWD 190 CV49.50055.000
2.2 AT8 Q4 210 CV57.700

fonte:alvolante.it

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Alfa Romeo Stelvio Stelvio 2.9 Bi-Turbo V6 510 CV AT8 Quadrifoglio

ecco la preferita

quale la vostra?

nei commenti

Motore

Motore 6 cilindri a V
Cilindrata 2.891 cc
Alimentazione Benzina
Potenza max/regime 375 KW (510 CV) 6.500 giri/min
Coppia massima 600 Nm
Trazione Integrale
Cambio Automatico
Marce 8

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mmxx

Maserati MMXX: le prime foto della nuova supercar

Nota con il codice di progetto M240, dovrebbe avere il telaio in fibra di carbonio e un sistema ibrido da oltre 625 CV.

GRANDE ATTESA – A novembre sono iniziati i lavori di rinnovamento nella fabbrica modenese della Maserati (qui per saperne di più), dove sarà costruita quella che per ora è conosciuta come Maserati MMXX. Come si vede dalle foto, questo modello ha fatto la sua prima apparizione su strada, nei pressi della fabbrica, ancora pesantemente camuffato.La nuova Maserati MMXX, nota anche con il codice di progetto M240, avrà un nuovo motore posteriore-centrale interamente progettato e costruito in casa, che sarà il capostipite di una nuova famiglia di motori impiegati in esclusiva sulle vetture del Tridente. Alcune indiscrezioni dicono che sarà un V6 bi-turbo con circa 625 CV, abbinato ad un cambio a doppia frizione con otto rapporti e motore elettrico integrato. Non dovrebbero mancare altri elementi di spicco, come l’asse anteriore spinto da un secondo motore elettrico, il telaio in fibra di carbonio e il sistema di ricarica plug-in. La Maserati ha confermato che l’auto esordirà nel mese di maggio del 2020.

fonte:alvolante.it

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Ferrari Roma, presentata la nuova coupè Maranello „Nasce la Ferrari Roma, una coupé per vivere “la dolce vita” della Capitale“

Ferrari Roma, presentata la nuova coupè Maranello

È stata presentata oggi – 14 novembre – ai clienti, nell’ambito di un evento esclusivo nella capitale, la Ferrari Roma.

Una nuova coupè 2+ a motore centrale-anteriore della casa di Maranello che ha scelto “un design senza tempo, da una spiccata raffinatezza e da guidabilita’ e prestazioni di assoluta eccellenza“.

Le caratteristiche della Ferrari Roma

Come hanno spiegato, direttamente da Maranello, la Ferrari Roma è “in grado di garantire prestazioni al vertice della categoria grazie al suo motore V8 turbo, appartenente alla famiglia vincitrice del premio Engine of the Year per quattro anni consecutivi: il motore, da 620 cv a 7.500 giri al minuto, e’ abbinato al nuovo cambio dual-clutch a otto rapporti”, introdotto per la prima volta sulla Sf90 stradale.

La Ferrari Roma, sottolinea ancora l’azienda madre, punta a reinterpretare “il lifestyle della città di Roma tipico degli anni ’50-’60, caratterizzato dalla leggerezza e dal piacere di vivere“. Una vettura consigliata per “vivere al meglio la nuova dolce vita“.  “

Fonte: http://www.romatoday.it

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Nuove Smart forTwo e forfour EQ sul mercato a gennaio 2020

Ogni diciotto mesi raddoppia il parco di auto elettriche in Italia; i numeri sono ancora piccoli, lo sappiamo, ma la crescita è esponenziale e Smart lo sa bene visto che ha completamente abbandonato lo sviluppo di nuovi modelli a motore endotermico. La loro rivoluzione elettrica è già iniziata da tempo, l’idea stessa di citycar era stata associata alla mobilità alternativa prima ancora che debuttasse il primissimo modello nel 1997 e adesso entra nel vivo.

Dopo aver visto la nuova fortwo e forfour al Salone di Francoforte 2019 abbiamo avuto quest’oggi la possibilità di toccarle ancora con mano, “rubare” qualche informazione in più sulla loro line-up 2020 tutta elettrica e fare il punto sull’anno che si avvia a conclusione. Interessante lo spaccato che mette a confronto le vendite di Smart in Italia tra i primi nove mesi del 2018 e i corrispettivi del 2019: ben 1.732 vetture già consegnate ed un +89% complessivo che testimonia il trend positivo sul mercato. Nel dettaglio:

  • Totale – 920 (2018) vs 1.732 (2019)
  • Fortwo – 795 (2018) vs 1.286 (2019)
  • Forfour – 125 (2018) vs 446 (2019)

La gamma italiana si ridisegna attorno i vecchi propulsori elettrici da 60 kW/82 CV, rimasti invarianti e sempre forniti da Daimler, ed un restyling che conferisce sia linee più moderne sia una dotazione più ricca per tutti i modelli della linea (display più ampio da 8″, nuovo vano portaoggetti, plancia ridisegnata, Android Audo ed Apple CarPlay). Tante le possibilità di personalizzazione, le varianti presto in vendita saranno comunque quattro: Pure, Passion, Pulse e Prime.

Per tutti ci sarà un pacco batterie da 17,6 kWh capace di fornire un’autonomia di 160 km, più che adeguata se si pensa all’uso cittadino e spostamenti di corto raggio. A corredo ci sarà il caricatore di bordo da 4,6 e 22 kW, ma è interessante sottolineare che inclusa nel prezzo ci sarà la Wallbox con garanzia e manutenzione gratuita per 3 anni. Quest’ultima sarà disponibile in tre varianti da 3,7 – 7,4 – 22 kW, per le più potenti sarà richiesto un piccolo esborso non ancora quantificato. L’installazione sarà a poi a carico loro ed avverrà in tempi brevi, con sopralluogo entro 5 giorni e installazione a 15 giorni dall’approvazione.

Grazie alla Wallbox da 22 kW e colonnine di eguale potenza si potrà caricare la batteria dal 10 all’80 percento in soli 40 minuti,altrimenti ci si può sempre rifugiare nella presa domestica da 2,2 kW che fornisce la stessa carica in meno di 6 ore. La vendita di queste ed altre auto elettriche corre di pari passo con le infrastrutture, non a caso è stata rivista anche l’applicazione che adesso permette di visualizzare tutte le colonnine compatibili in Italia ed effettuare la prenotazione (della durata di 15 minuti).

nuova smart forfour

fonte: www.hdmotori.it

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Foto – Volkswagen Golf: l’ottava generazione è la più avanzata di sempre

La Golf è tutta nuova, ha versioni ibride leggere e ibride ricaricabili ed è sempre online. Nelle concessionarie da marzo 2020.

Volkswagen Golf: l’ottava generazione è la più avanzata di sempre

È SEMPRE LEI, MA PIÙ SLANCIATA – Come le sette generazioni che l’hanno preceduta, la nuova edizione della Volkswagen Golf non appare rivoluzionaria sul piano estetico, mantenendo le proporzioni e i volumi del modello che sta per andare in pensione, con il design nitido e preciso che la contraddistingue. Non cambiano, per esempio, la fisionomia del frontale (che conserva sempre una mascherina sottile, seppur tutta nuova e più larga) e del profilo, dove si nota il classico robusto montante posteriore del tetto. Già a un primo sguardo, però, questa ottava generazione della Golf appare più filante e sportiva, con i fari anteriori e i fanali più sottili a allungati, il cofano con due evidenti nervature, il paraurti anteriore avvolgente e, dietro, le fiancate che si allargano appena sotto ai finestrini. 

NUOVO PURE IL MARCHIO – Ad accentuare il carattere sportivo della Volkswagen Golf contribuisce la linea ribassata del tetto, che fa sembrare la nuova Golf più lunga e larga della precedente; in realtà, le dimensioni cambiano poco, con una lunghezza di 428 cm (prima erano 426), una larghezza, invariata, di 179 cm e un’altezza di 146 cm (contro 149); il passo è di 264 cm (erano 262). E al centro della mascherina campeggia il nuovo logo della casa, essenziale, in bianco e nero

fonte:alvolante.it

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Volkswagen ID.3: che la rivoluzione abbia inizio

La Volkswagen ID.3 è la prima di una nuova famiglia di auto elettriche che rivoluzionerà la gamma della VW.

Volkswagen ID.3: che la rivoluzione abbia inizio



DA METÀ DEL 2020 – Al Salone di Francoforte 2019 una delle principali novità è senza dubbio la Volkswagen ID.3, la prima elettrica del costruttore tedesco costruita sulla piattaforma modulare MEB. La ID.3, il cui debutto è stato fissato a metà 2020, sarà inizialmente disponibile nell’edizione speciale 1ST, le cui prenotazioni sono state aperte lo scorso maggio e la cui produzione è stata fissata a 30.000 unità. 
420 KM CON UN PIENO – In tutte le versioni della Volkswagen ID.3 la batteria è collocata nel sottoscocca ed il compatto motore elettrico trasmette la potenza alle ruote posteriori attraverso un cambio monomarcia, garantendo 150 kW di potenza (203 CV) e una coppia massima di 310 Nm. La velocità massima è di 160 km/h. La ID.3 1ST, equipaggiata con una batteria con capacità di 58 kWh, con la quale sarà possibile percorrere 420 km (secondo il cliclo Wltp), è disponibile in tre diversi allestimenti: base, Plus e Max. I prezzi saranno inferiori a 40mila euro.
TANTI ACCESSORI – L’equipaggiamento base della Volkswagen ID.3 in Italia comprende il sistema di navigazione, la radio digitale DAB+, i sedili ed il volante riscaldabili, la regolazione automatica della distanza ACC, il bracciolo anteriore, il cavo di ricarica ed i cerchi in lega da 18 pollici. Il più ricco equipaggiamento 1ST Plus dispone anche di una retrocamera e del sistema di accesso senza chiave Kessy Advanced. L’abitacolo della ID.3 1ST Plus, inoltre, prevede sedili di design, una console centrale che include 2 prese USB C posteriori, dotate di chiusura a serranda e illuminate, e la luce ambiente. Tra gli equipaggiamenti esterni figurano i cristalli oscurati, il pacchetto Exterieur Style in argento, i proiettori a matrice di LED, le luci di posizione posteriori, gli indicatori di direzione e le luci retromarcia a matrice e i cerchi in lega da 19 pollici. La versione top 1ST Max, ha un equipaggiamento che comprende, oltre al sistema di realtà aumentata che prolunga sul parabrezza le informazioni della strumentazione, il sistema audio Beats, un ampio tetto panoramico e i cerchi in lega da 20 pollici. Fanno inoltre parte di questo equipaggiamento anche l’assistente di mantenimento della corsia con Emergency Assist, l’assistente di cambio corsia, il sistema di ricarica wireless, i sedili comfort ed il piano di carico livellato.

MENO DI 30MILA EURO – Dopo la Volkswagen ID.3 1ST, arriveranno anche altre varianti della ID.3, una più economica, che costerà meno di 30mila euro, e una con più autonomia. La versione economica ha una batteria da 45 kWh, che assicura 330 km di autonomia e che può essere ricaricata con una potenza di ricarica massima di 7,2 kW in corrente alternata o di 50 kW in corrente continua (su richiesta è disponibile anche una ricarica con corrente continua di 100 kW).
RICARICHE GRATIS – La Volkswagen ID.3 con batteria da 77 kWh, che garantisce fino a 550 chilometri con una singola ricarica, può invece essere ricaricata con una potenza massima di 11 kW a corrente alternata, e con una potenza fino a 125 kW se collegata alla corrente continua. Stando a quanto dichiarato dalla casa tedesca, con una colonnina rapida da 100 kW, in 30 minuti è possibile ricaricare circa 290 chilometri di autonomia (WLTP) o circa 200 chilometri per un viaggio in autostrada. La casa tedesca sulla batteria, che al fine di abbassare il baricentro è stata posizionata nel sottoscocca, offre inoltre una garanzia di otto anni o 160.000 km. Attraverso il servizio di ricarica We Charge di Volkswagen gli acquirenti possono ricaricare gratuitamente la propria vettura per un anno dal giorno dell’immatricolazione, fino a massimo 2000 kWh, utilizzando le colonnine di ricarica We Charge (in Europa sono oltre 100mila), inclusa la rete di Ionity. 


DESIGN MINIMALISTA – Esteticamente la ID.3 presenta un inedito linguaggio stilistico, sottolineato anche dal nuovo marchio Volkswagen, ristilizzato per l’occasione. Il design minimalista e futoribile è caratterizzato da linee pulite e sbalzi ridotti, inoltre è “amico” anche dell’aerodinamica: il Cx è di 0,267. È lunga indicativamente come una Golf, ma grazie alla trazione elettrica può contare su uno spazio interno superiore, queste le sue dimensioni: lunghezza 426 cm, larghezza 181 cm e altezza 155 cm, con un passo di 276,5 cm. Il peso a vuoto minimo è di 1719 kg. Il frontale è “pieno”, con fanali affilati (disponibili anche a matrice di LED con una potenza di illuminazione di 750 lumen) uniti da una cromatura con in mezzo il marchio Volkswagen. I nuovi fanali hanno inoltre anche una funzione interattiva; ad esempio se il guidatore si avvicina alla propria ID.3 1ST parcheggiata, i proiettori lo accolgono con una rappresentazione luminosa di benvenuto molto scenografica e ispirata allo sguardo umano. Le fiancate sono molto pulite, con un nervatura all’altezza delle maniglie, ed il posteriore ha un tetto spiovente con un piccolo spoiler. Inediti anche i cerchi sportivi, disponibili da 18, 19 o 20 pollici. 
INTERNI ESSENZIALI – Gli interni della Volkswagen ID.3 sono caratterizzati da superfici orizzontali interrotte dai due schemi, uno deputato alla strumentazione e uno preposto al controllo del sistema multimediale. Quest’ultimo è a sbalzo e posizionato al centro della plancia. I tasti fisici sono stati ridotti e l’interazione con il sistema multimediale è garantita dall’assistente multimediale che risponde al comando: “Hello ID”. Simpatica l’idea di contrassegnare i pedali di acceleratore e freno con i simboli “play” e “pausa”.

fonte alvolante.it

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“Vendiamo auto usate con un risparmio del 15% e vogliamo diventare l’Esselunga dei motori”: la scommessa digitale di brumbrum

L’obiettivo è ambizioso: creare un marchio di rilevanza nazionale per la vendita di auto usate. Di più: “Un nome che immediatamente evochi l’immagine di una macchina da comprare. Vogliamo dare vita a un brand che per i veicoli rappresenti quello che sono, per esempio, Esselunga per la spesa o Zara per l’abbigliamento”. Francesco Banfi ex partner di McKinsey è il fondatore e amministratore delegato di brumbrum ex start up capace di raccogliere quasi 30 milioni di euro di finanziamenti e investirne circa quattro in uno stabilimento a Reggio Emilia con la capacità produttiva di 1.200 vetture al mese. Un impianto che a regime dovrebbe dare un lavoro a oltre 100 persone. Numeri lontani da quelli dell’immagine della tradizionale start up digitale.

“Brumbrum è un’azienda innovativa dove tecnologia e mondo digitale si fondono con lo spazio fisico. L’idea della società è nata quando ci siamo accorti che il processo di vendita delle auto era rimasto fermo e ancorato a modelli vecchi di decenni e ormai superati: noi – racconta l’imprenditore reggiano – siamo in grado di consegnare una vettura in 3 giorni, il tempo di sbrigare la formalità burocratiche”. Ma i tempi d’acquisto sono anche più veloci come nel caso di una Panda 4X4 venduta a un marchigiano 14 minuti dopo esser stata pubblicata online.

L’assioma di Banfi è semplice, ma estremamente razionale: in Italia la vendita di auto passa attraverso i concessionari con un processo lungo e macchinoso. “L’online è una semplice vetrina che spesso non rispecchia le reali auto messe in vendita e visionare i mezzi è complicato quando non impossibile. A questo si aggiungono tempi di consegna sempre lunghissimi” prosegue il fondatore di brumbrum. L’ex startup emiliana, invece, ha ribaltato il modello di business al punto che l’auto viene pubblicizzata online solo quando è pronta per essere consegnata. “L’investimento nella fabbrica a Reggio Emilia è fondamentale proprio per questo: ci permette di ottimizzare i tempi di rigenerazione delle vetture. Solo quando pronte vanno in rete” spiega Banfi che poi aggiunge: “Molti italiani hanno ancora il mito della vettura nuova, ma le cose stanno cambiando. Anche grazie ai processi di rigenerazione: al netto dei chilometri segnati è difficile distinguere una nostra macchina da una nuova”.

L’ultimo aumento di capitale servirà adesso a consolidare la crescita di brumbrum sul mercato italiano e a porre le basi per l’espansione in Europa, un mercato che vale circa 300-400 miliardi di euro. E se l’acquisto e il noleggio di una nuova auto rientrano fra le prime tre voci di spesa in tutti i mercati occidentali, brumbrum punta a rispondere con soluzioni sempre più flessibili alle esigenze dei consumatori. “Da quando siamo partiti abbiamo stretto solidi rapporti con partner importanti come Arval e abbiamo attirato l’interesse di grandi investitori come Accel, Bonsai Venture Capital, e.ventures e United Ventures. L’ultimo round d’investimento, in particolare, rappresenta il più grande investimento mai realizzato da Accel in Italia”.

Leggi anche Ecco 10 cose che dovresti fare prima di comprare un’auto usata

L’imprenditore non sbilancia sul giro d’affari della società e si limita a dire di aver raggiunto “migliaia di clienti” e di avere “una marginalità positiva per ogni mezzo venduta, in questa fase, però stiamo investendo molto sul lancio e il consolidamento del marchio” puntando su un “sofisticato sistema di ricerca e pricing tramite machine learning” che guida la decisione d’acquisto, incrociando l’offerta dei veicoli con la domanda dei consumatori.

fonte:businessinsider.com

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