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Auto di lusso, truffate ottocento persone in tutta Italia

PORDENONE. Truffa per più di ottocento pesone in tutta Italia e decine di indagati. Un’evasione fiscale milionaria, immatricolazioni fraudolente nel commercio on-line di auto di lusso e 835 persone truffate in 18 regioni: sono i numeri dell’ operazione “Cars lifting” condotta dalla GdF di Pordenone e dalla Polizia Stradale di Udine.

Nelle scorse ore sono stati eseguiti arresti e ingenti sequestri di immobili e valori in tutt’Italia. Decine sono gli indagati. I dettagli dell’inchiesta verranno resi noti alle 10, al Comando GdF con la presenza il Procuratore di Udine, De Nicolo.

fonte repubblica.it

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Nuova Fiat 500 L’elettrica debutterà al Salone di Ginevra 2020

Nel corso della conferenza stampa di presentazione della concept Fiat Centoventi, il capo del marchio torinese Olivier François ha confermato che la nuova generazione della 500 debutterà, in versione elettrica, all’edizione 2020 del Salone di Ginevra. 

La 500 del futuro: elettrica e ibrida. Durante il suo discorso è stato mostrato per qualche secondo un teaser della vettura, che fa vedere soltanto pochi dettagli, come i caratteristici fari tondi, che verranno dunque ripresi anche dalla nuova generazione della piccola torinese. Realizzato con un motivo grafico che riprende il tema del cavo elettrico, il disegno mostra la scritta 500 (in luogo dell’attuale simbolo Fiat posto al centro del frontale) affiancata da quello che potrebbe essere uno sportello per la presa di ricarica. La vettura, come annunciato negli scorsi mesi, sarà prodotta a Mirafiori, ma non sono note ancora le sue caratteristiche tecniche. La nuova generazione della 500, secondo le indicazioni dell’ultimo piano industriale presentato da Sergio Marchionne nel giugno 2018, offrirà varianti mild hybrid ed elettriche: tra le novità dei prossimi anni ci saranno anche il remake della Giardiniera e le versioni elettrificate delle 500X e 500L.

Fonte quattroruote.it

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Auto parcheggiata trovata rigata o incidentata: cosa fare?

Ecco i suggerimenti di SuperMoney su cosa fare se trovi l’auto danneggiata e non sai chi è il responsabile dei danni.

Uno degli incubi peggiori degli automobilisti è quello di parcheggiare la propria automobile in strada per poi ritrovare la vettura rigata o incidentata una volta tornati a riprenderla al posteggio dove l’avevano lasciata.

Purtroppo, soprattutto se si utilizza l’automobile nelle caotiche e trafficate città e non si dispone di un box privato o non si ha la possibilità di lasciare il proprio veicolo in un parcheggio sorvegliato, le probabilità di ritrovarsi l’auto posteggiata in strada danneggiata sono piuttosto elevate.

Come comportarsi quindi in caso di auto parcheggiata trovata rigata o incidentata? Nel malaugurato caso in cui anche tu dovessi trovarti a fare i conti con un episodio del genere, qui di seguito trovi i comportamenti da seguire selezionati dagli esperti di SuperMoney.

Fai una denuncia contro ignoti

In caso di auto parcheggiata trovata rigata o incidentata, il primo consiglio che ti diamo è quello di recarti presso una stazione di polizia o dei carabinieri e di presentare la cosiddetta denuncia contro ignoti. A questo proposito ricordati di inserire nel documento di denuncia una descrizione dettagliata di tutti i danni riscontrati sul tuo veicolo.

Una volta fatto questo, l’autorità giudiziaria ti rilascerà una copia della denuncia che dovrai conservare e, qualora volessi fare domanda di risarcimento del danno, inviare alla tua compagnia assicurativa come allegato alla tua richiesta di rimborso.

DA LEGGERE: Incidente stradale: quando chiamare la Polizia?

Richiedi il risarcimento danni alla tua compagnia assicurativa

In secondo luogo, come anticipato, potrai provare a inviare una richiesta di risarcimento dei danni alla compagnia assicurativa presso la quale hai sottoscritto la tua polizza RCA. A questo proposito, però, devi sapere che l’assicurazione avvierà l’iter per l’eventuale rimborso del danno solo nel caso in cui tu abbia sottoscritto una garanzia accessoria sul tuo veicolo e, in particolare, un’assicurazione auto per atti vandalici.

Si tratta di una polizza facoltativa che copre, come si evince dal nome, gli atti vandalici sulle vetture, ovvero i danni conseguenti di comportamenti dolosi come sommosse, cortei violenti e atti di vandalismo. Se hai integrato la tua RC Auto di base con questa polizza facoltativa, la compagnia assicurativa incaricherà un perito per stabilire l’entità e la natura dei danni.

Qualora la richiesta di risarcimento sia accettata dalla tua assicurazione, è importante sottolineare che il rimborso copre l’intero valore del danno solo se quest’ultimo è superiore a una soglia minima fissata come da contratto. Inoltre, ti ricordiamo che la polizza per atti vandalici copre esclusivamente il danneggiamento della carrozzeria e che quindi non rimborsa, ad esempio, i danni a vetri e parabrezza.

Nel caso in cui invece possiedi un’assicurazione auto senza la garanzia accessoria per atti vandalici, ottenere il rimborso dei danni della tua macchina non sarà così facile a meno che tu non riesca a rintracciare il responsabile del sinistro o a trovare un testimone che siano riuscito a prendere nota della targa del colpevole del danno subito in modo da risalire così ai suoi dati personali.

Installa una telecamera sul cruscotto

Infine, proprio perché cogliere in flagrante il vandalo è molto difficile, una buona soluzione contro gli atti vandalici potrebbe essere quella di installare delle apposite telecamere da cruscotto che, dotate di infrarossi permettono di riprendere l’eventuale responsabile di comportamenti dolosi a danno della tua vettura anche di notte.

Fonte: https://assicurazione-auto.supermoney.eu

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Comprare un’auto usata: 10 regole per acquistare in sicurezza

Vuoi cambiare auto senza spendere una fortuna? Puoi scegliere un’ auto usata. Ma come si scenglie tra centomila annunci?

Comprare auto usata

Il primo passo e’ voler risparmiare (visti i tempi). Vuoi certamente un’auto affidabile con non molti km e possibilmente non incidentata, oppure che non abbia avuto un grande sinistro. Ora devi solo comprare un’auto di seconda mano . Cambiare auto puo’ essere anche necessitadi spazio, di percorrenza chilometrica o semplicemente per cambiare modello.

Se scegliamo la vettura usata possiamo avere dei vantaggi, oggi più che mai grazie allo sviluppo di portali di vendita online che permettono all’automobilista di informarsi su caratteristiche estetiche e meccaniche spendendo meno rispetto a un veicolo nuovo. Ma non è facile, sai? Per molti vuol dire continui mal di testa, ricerche infinite, buchi nell’acqua. A volte anche vere e proprie frodi. Capita quando non sai dove cercare e a chi chiedere.

Rischioso o conveniente che sia, l’acquisto di un’auto usata richiede degli accorgimenti per quanto riguarda le pratiche. Ecco unalista di consigli da mettere in pratica quando si decide di acquistare un veicolo usato.

Privato o concessionario?

Questa è la domanda chiave: meglio acquistare un’auto usata da un rivenditore oppure da un privato? Rintracciare l’auto dei sogni non è più così impossibile. Le numerose piattaforme online non solo permettono di sbirciare tra migliaia di offerte mettendo a confronto anche lo stesso modello di auto, ma mettono in contatto diretto con il venditore.

Comprare da un privato ha i suoi vantaggi economici: quasi sempre il prezzo dell’auto è più basso di quello offerto dalla concessionaria, ma bisogna fare molta più attenzione. Prenditi tutto il tempo necessario a valutare il veicolo, fai domande pertinenti all’utilizzo e alla storia del mezzo.

Acquistare un veicolo usato dal concessionario, che aderisce al sistema usato garantito, può essere molto più rassicurante. Il rischio è minore, le garanzie offerte maggiori ed è facile trovare auto usate a Km 0. Per legge i concessionari che vendono auto usate devo garantire il mezzo venduto almeno per almeno un anno dalla consegna. Sono coperte le riparazioni dei guasti e nei casi peggiori garantire la sostituzione delle vettura.

Ricorda che un prezzo vantaggioso può nascondere spese extra in termini di controllo dal meccanico, riparazioni o tagliando senza dimenticare i costi del passaggio di proprietà. Prima concludere quindi cerca di avere numeri certi in mano.

Portali web per la vendita di auto usate

I siti internet, tematici o generalisti, permettono di mettere in vendita e comprare un’auto usata comodamente da casa. Le potenzialità offerte dall’online sono molteplici: alcune dipendono dalla piattaforma scelta, altre dall’utente che inserisce l’annuncio. Si va dall’osservare l’automobile nei minimi dettagli all’effettuare ricerche mirate (modello, zona, anno di immatricolazione, etc.).

I portali sono delle vetrine aggiornante 24h/24h, che offrono il primo punto di contatto con il venditore da contattare successivamente per concludere l’acquisto nel modo classico. Attenzione perché i tentativi di truffa sono all’ordine del giorno, come accade anche per il mercato reale: il consiglio è quello di valutare bene l’offerta presentata e stare lontano dagli “specchietti per le allodole”. Se una proposta ti sembra troppo vantaggiosa, lascia perdere perché potrebbe trattarsi dell’ennesima truffa.

Ma bando alle ciance, ecco alcune accortezze che ti faranno dormire sonno tranquilli.

1. Reali esigenze

Il primo passaggio utile per chi vuole comprare un’auto usata è avere le idee chiare sulle reali esigenze. Non puoi guardare nella sezione dedicata ai fuoristrada se il tragitto più impegnativo è quello che fai per andare da casa al campetto di calcio, e non puoi cercare annunci tra le fuoriserie se il budget è quella di una Fiat 500. Auto di tutto rispetto, sia ben chiaro.

Il punto è un altro: non perdere tempo a leggere e valutare annunci che non riguardano la tua reale esigenza. Definisci un budget preciso e concentra le tue ricerche verso gli annunci e i concessionari che possono soddisfare la tua necessità. Acquistare un’auto usata è un’arte, ma la base è puro pragmatismo.

2. Alimentazione: quale preferisci?

Un ulteriore filtro per indirizzare la tua scelta è quello dell’alimentazione. Ci sono le auto a benzina, i modelli ibridi, quelli a metano, i GPL e i diesel. In base alle tue esigenze imposta la ricerca: inutile perdere tempo tra le auto a metano se hai in mente solo il diesel, giusto? Magari puoi pensare ad una auto elettrica ma, come detto poco fa, le tue esigenze di trasporto determinano la fonte energetica che sceglierai.

3. Quanti chilometri?

Prima di acquistare un’auto usata devi verificare il numero reale di chilometri percorso. Questo perché il contachilometri può dare informazioni giuste, ma può essere anche modificato e adattato alle intenzioni poco limpide del vecchio proprietario. Un contachilometri manomesso è difficile da smascherare, per questo devi chiedere sempre i tagliandi e la documentazione della manutenzione svolta in passato. La prova definitiva, però, arriva con un attento controllo della meccanica.

4. Controllo dal meccanico

Questo è il passaggio fondamentale per chi vuole comprare auto usata. Non puoi fidarti e acquistare una vettura a occhi chiusi. Ma soprattutto non puoi accontentarti dei tagliandi: il tuo meccanico di fiducia deve rovistare nel motore, tra le sospensioni e dietro a ogni tubo della carrozzeria. Deve essere tutto chiaro, limpido, cristallino. Si parte dalla buona salute dell’impianto elettrico alle perdite d’olio, fino a raggiungere i punti critici: pistoni, testate, cambio, ammortizzatori. Se il meccanico scuote la testa c’è qualcosa che non va.

5. Giro di prova

Ultimo step per valutare la parte tecnica: il giro di prova. A primo impatto ti sembra una buona auto usata e il meccanico ha dato un parere positivo. Ma tu l’hai provata? Fai un giro insieme al meccanico per valutare rumori, frenata, sospensioni e fluidità del cambio. In questo modo avrai un’idea ancora più chiara del veicolo che stai per acquistare.

Comprare auto usata: 10 consigli per acquistare al meglio

Comprare auto usata: 10 consigli per acquistare al meglio https://bit.ly/1Cmc19x via @6sicuro

6. Burocrazia

Quando acquisti un’auto usata devi verificare una serie di dati. La meccanica è importante, ma anche la burocrazia può nascondere problemi difficili da risolvere in un secondo momento. Prima dell’acquisto quindi è indispensabile controllare:

  • Targa;
  • Numero del telaio;
  • Numero del motore.

Questi codici devono corrispondere a quelli riportati sul libretto. Ti conviene fare anche un’analisi dell’intera storia del veicolo: basta interrogare il PRA, il pubblico registro automobilistico, per avere l’estratto cronologico.

7. Incentivi per le auto usate

Quando valuti l’acquisto di un’auto usata devi seguire con attenzione gli incentivi: puoi rottamare la tua vecchia auto? Ci sono dei finanziamenti? Prima di acquistare informati, ma cerca anche dati ed eventuali agevolazioni per il modello che hai scelto. Se è recente potrebbe essere più vantaggioso acquistare un’auto nuova.

8. Annunci troppo convenienti

Questa è una storia vecchia, ma che fa sempre danni. Ci sono gli annunci, c’è l’occasione, l’auto sembra perfetta e appena verniciata, la vai a ritirare… Ed è un bidone. Il primo consiglio è questo: usa il buon senso, sempre. Cosa si nasconde dietro a un’occasione unica? Il prezzo è bassissimo e le condizioni sono convenienti? Bene, approfondisci questo annuncio e non lasciare che l’impulso primordiale all’acquisto prevalga sulla razionalità.

La fretta è cattiva consigliera e con un po’ di tempo a disposizione puoi incrociare i dati raccolti dalla tua attività online con quelli delle ricerche offline per ottenere il miglior risultato possibile. Ovviamente prima di concludere l’affare devi toccare con mano la qualità della vettura.

Assicurazione Auto

Anche in questo caso valgono le regole che ho citato (soprattutto il controllo del meccanico), ma la tua attenzione deve essere sempre massima. A volte è un affare, a volte è una truffa. Hai avuto problemi del genere? La competenza è del Giudice di Pace legato alla residenza di chi compra l’auto.

9. Controlla l’auto

Stai finalmente per acquistare un’auto usata e sembra che tutto sia in regola: i documenti ci sono, il prezzo è accessibile, la categoria è adatta alle tue esigenze. Ma prima di dare l’ok definitivo devi assicurarti che non si nascondano problemi. Ecco una serie di controlli base:

  • Carrozzeria: l’auto presenta graffi, ammaccature, abrasioni?
  • Telaio: dare uno sguardo sotto vuol dire scoprire i segreti dell’auto.
  • Vernice: è in buono stato? Si è opacizzata con il tempo?
  • Vano motore: è tutto in ordine? Ci sono delle perdite?
  • Interni: volante, tappetini, sedili, cruscotto…
  • Vetri e luci: ci sono delle crepe? Le luci funzionano?

Questi elementi ti permettono di contrattare sul prezzo ed evitare la nascita di problemi difficili da risolvere in futuro. Per essere sicuro che non si nascondano sorprese dovresti ispezionare l’auto insieme al tuo meccanico di fiducia.

10. Quali sono le auto usate più vendute?

Dopo questi consigli mi sembra giusto dare uno sguardo alle abitudini degli italiani quando si tratta di acquistare la propria auto usata. Ecco per te la classifica delle auto usate più vendute in Italia nel 2016.

Lo so, ci sono tanti aspetti da valutare, però ti do un consiglio: scarica questo PDF con tutti i parametri da tener presente quando provi un’auto usata. Ci sono i campi per definire, attraverso una scala da 1 a 10, ogni caratteristica della vettura. Così, quando hai provato più modelli, puoi fare una valutazione matematica e scegliere nel miglior modo possibile.

11. Stipula una garanzia aggiuntiva per privati

Quando acquisti un’auto usata da un privato non si applica la Garanzia Legale e questo ti mette in una condizione sfavorevole: se il veicolo presenta dei problemi inaspettati, dovrai affrontare delle spese che non avevi messo in programma.

garanziaonline


La Garanzia per privati di Garanziaonline.it copre i principali organi meccanici, elettrici ed elettronici ed aggiunge una efficace tutela sull’acquisto dell’auto appena effettuato. Scegli tra quattro diverse tipologie di garanzia quella che è più adatta alle tue esigenze e potrai effettuare il tuo acquisto con maggiore tranquillità.

Quanto pagare un’auto usata?

Scelta la vettura d’acquistare, è molto semplice determinare se il prezzo richiesto sia giusto. Con il modello e l’anno di immatricolazione alla mano si cerca, online o su riviste di settore, la quotazione di mercato del veicolo. Queste ultime esprimono il valore in euro – escluso il passaggio di proprietà – di un veicolo immatricolato per la prima volta nell’anno o nel semestre indicato dal venditore.

Il valore di mercato del mezzo tiene conto di alcune caratteristiche come: chilometraggio effettivo pari a quello standard (stabilito in funzione del segmento di mercato, marca, periodo dell’anno, etc.), dotazione di serie, componenti meccaniche ed elettroniche perfettamente funzionanti, tagliandi regolarmente eseguiti e documentati, carrozzeria e interni in buone condizioni (conformi all’età del mezzo), pneumatici con battistrada almeno al 50%, assenza di sinistri stradali importanti e appartenenza del mezzo a un solo proprietario, i km percorsi e l’eventuale presenza di accessori (ABS, cerchi in lega, ESP, climatizzatore, etc.).

Attenzione: se il veicolo è stata immatricolato come autocarro ed è fatturabile, la quotazione di mercato va ridotta del 20%.

Garanzia sull’acquisto di un’auto usata

Per questa tematica bisogna distinguere, ancora una volta, l’acquisto in concessionaria da quello del privato. Comprare un veicolo usato da un rivenditore autorizzato garantisce all’acquirente una garanzia legale di conformità prevista per legge per due anni.

Questa tipologia di garanzia non presuppone che il mezzo sia in perfetto stato, ma che le condizioni reali siano note al compratore nel momento della vendita.

Comprare un veicolo da un privato invece, non garantisce nessuna copertura assicurativa. Può capitare che il veicolo, al momento della vendita, sia ancora coperto dalla garanzia originaria ed essa resterà valida fino alla scadenza.

Acquistare un veicolo usato, magari come prima auto per un neopatentato, è sicuramente più economico e vantaggioso di un mezzo nuovo. L’investimento richiesto è inferiore, ma può lo stesso essere necessario un finanziamento.

Come? Acquistando da un privato è possibile richiedere un finanziamento alla propria banca o ad una società finanziaria. Differentemente le concessionarie possono offrire, grazie a rapporti commerciali con gli istituiti finanziari, delle proposte di pagamento rateali costruite appositamente per il cliente.

Attenzione all’assicurazione

Lo sai che le assicurazioni per le auto usate sono più costose? Ma è sempre così? No, anche se questa è la politica delle maggior parte delle compagnie assicurative. Ecco perché la soluzione – anche dopo aver approfondito i vantaggi della Legge Bersani – è sempre un confronta te le diverse assicurazioni auto.

Hai comprato l’auto? È ora di pensare agli accessori

Dopo settimane di trattative la tua auto usata è lì, pronta per essere portata ovunque tu voglia. Più la guardi però più ti rendi conto che manca qualcosa, qualche accessorio che la renda solo tua (e che sia utile per i tuoi spostamenti). Che ne dici di prendere un kit di aspirazione o delle tendine parasole per il tuo bambino? Qui sotto trovi i 10 articoli preferiti dagli utenti.

fonte parziale 6sicuro.it

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Cosa fare subito dopo un incidente stradale

Primo soccorso, modulo CID, comunicazione all’assicurazione e risarcimento diretto: tutto quello che devi sapere (e fare) dopo un incidente stradale.

Cosa fare subito dopo un incidente stradale

Sei stato coinvolto in un un incidente stradale e non sai come comportarti? Ecco una breve guida su cosa fare subito dopo il sinistro e nei giorni seguenti.


Cosa fare subito dopo un incidente con feriti

Se sei stato coinvolto in un incidente, ci sono alcune cose che devi fare nell’immediato.
Innanzitutto non devi perdere la calma, sicuramente lo spavento non è poco, ma arrabbiarsi, inveire per quello che è successo o con chi ti è venuto addosso, è sicuramente controproducente. Assicurati di non esserti fatto niente e poi procedi come segue.

  • Metti le quattro frecce al tuo veicolo, indossa il giubbotto catarifrangente e posiziona fuori dall’auto il segnale di emergenza (triangolo) che farà capire agli altri automobilisti che su quella strada è avvenuto un incidente. In questo modo, darai loro l’occasione di rallentare e di evitare di finire addosso a chi è coinvolto nel sinistro;
  • Allontanati dalla tua auto e dopo avere verificato se ci sono feriti, chiama il 118 o i carabinieri o la polizia. Spiega bene dove è avvenuto l’incidente, il numero delle persone coinvolte e chiarisci se ci sono feriti e quanti sono;
  • Come prevede la legge, hai l’obbligo di fermarti e prestare soccorso. Se hai la preparazione medica necessaria, puoi controllare il polso, la respirazione e dare un minimo di soccorso. Se così non è, non toccare le persone, ma limitati a un’assistenza di tipo psicologico dicendo che hai chiamato i soccorsi e che stanno per arrivare;
  • Attendi l’arrivo del 118 e di carabinieri o polizia che, una volta giunti sul posto, cercheranno di capire le dinamiche dell’incidente. Pertanto ti chiederanno di spiegare come è successo e la tua versione dei fatti. Se ci sono testimoni, cerca di capire cosa hanno visto dell’incidente e di prendere i loro dati in modo da ricontattarli in seguito.

E se chi ha causato l’incidente scappa subito dopo? In tal caso, cerca di prendere il numero di targa, magari facendo una foto al volo o memorizzando più dettagli possibili sull’automobile (coloro, tipo e chi ti è sembrato ci fosse sul mezzo): serviranno in seguito per il riconoscimento del veicolo.

Cosa fare subito dopo un incidente senza feriti

I danni sono solo a mezzi o cose? La situazione allora è differente. Se tu e l’altra persona non siete d’accordo sulla dinamica o la responsabilità dovrete chiamare le forze dell’ordine. Se lo siete, potete procedere con la constatazione amichevole su modulo CID.Per sapere come compilarlo al meglio, puoi cliccare qui.
Non ne sei provvisto? Munisciti di carta, penna e smartphone e prendi:

  • generalità del proprietario e conducente (se sono persone diverse);
  • numero di targa;
  • modello della macchina;
  • estremi della polizza (se puoi fai delle foto, sono più sicure).

Cosa fare subito dopo un incidente stradale https://bit.ly/1NLdJqh via @6sicuro

Come comportarsi con l’assicurazione dopo l’incidente

Il cid sarà di aiuto per avere un risarcimento diretto da parte dal tuo assicuratore e vale se i veicoli coinvolti non sono più di 2. Nei giorni successivi devi andare subito dalla tua assicurazione e comunicare l’incidente.

Non tergiversare perché hai solo 3 giorni di tempo per mettere la procedura in moto. Non puoi andare? Non ti preoccupare, puoi anche mandare una raccomandata con ricevuta di ritorno. In generale, anche se la tua assicurazione non la prevede, è sempre meglio fare comunque una comunicazione per iscritto.

Ci sono invece 3 mesi di tempo se hai subito lesioni durante un incidente.

Cosa succede se non comunichi l’incidente all’assicurazione

E se dimentichi di comunicare alla tua assicurazione l’incidente? L’assicuratore può ridurre il risarcimento che ti spetta, ma questo dipende da questi casi:

  • Se hai dimenticato di comunicare l’incidente per negligenza o ignoranza, l’assicuratore può ridurre il rimborso ma deve dimostrare appunto che c’è stato questo pregiudizio nei confronti dell’assicuratore;
  • se l’hai fatto di proposito, l’assicuratore può rifiutare il rimborso ma deve dimostrare in questo caso l’intenzione;
  • se è stato per cause di forza maggiore e non hai potuto comunicare l’incidente perché stavi male o eri fuori per lavoro, purché tu lo possa provare, non c’è nessuna sanzione.

I tempi del risarcimento diretto

Se comunque ti affidi alla tua assicurazione, i tempi per avere un’offerta di risarcimento diretto sono questi:

  • 30 giorni dalla denuncia con modulo CID firmato;
  • 60 giorni senza modulo firmato;
  • 90 giorni in caso di lesioni:

Se accogli le offerte che ti vengono fatte, dovresti ricevere il risarcimento entro 15 giorni.

Hai avuto esperienze simili? Come si è comportata la tua assicurazione? Hai dovuto aspettare più del previsto per il risarcimento?
Raccontaci la tua esperienza!

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fonte :www.6sicuro.it

Audi e-tron, a suo agio sui ghiacci austriaci

All’Audi sapevano per che per la e-tron il cammino non sarebbe stato facile: il primo SUV totalmente elettrico in gamma partiva sì da buone premesse, ma doveva conquistarsi la fiducia degli irriducibili per petrolio. E ce la stanno mettendo tutta per dimostrare che la Audi e-tron sa farsi valere nelle situazioni più estreme.

Non bastava la prestazione sulle salite della Pikes Peak o i test sulle distese salate della Namibia. Questa volta, teatro dell’impresa è la pista di discesa libera sciistica Streif di Kitzbühel, in Austria. L’obiettivo? Risalire il tracciato fino in cima, superando la vertiginosa pendenza che in alcuni punti tocca l’85%. Al volante, per affrontare la paurosa scalata, si è seduto Mattias Ekström, Campione del mondo di Rallycross e due volte Campione del DTM.

n realtà Audi non è nuova a questo tipo di trovate, e ne è ben consapevole nonché orgogliosa: un test del genere era già stato condotto con la Audi 100, in un spot girato in Finlandia, sulla pista del salto con gli sci di Kaipola, dal quale si prelevano ad arte alcuni frammenti per rispolverare il filo rosso della prestanza della trazione Quattro, ora declinata al 100 % in elettrico.

Fonte tuttomotoriweb.com

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Auto diesel GPL: come funzionano e perché convengono

L’uso del GPL non è una novità per l’autotrazione. Siamo abituati a vederlo abbinato ai motori a benzina, oggi però si può installare anche sui motori diesel. Funziona? Conviene? Vediamo di scoprirlo.

Un‘auto diesel GPL per aggirare le normative sempre più stringenti sui motori a gasolio, capace di emettere meno anidride carbonica e meno polveri sottili, riducento anche le spese di gestione. Messa così sembra quasi la panacea per gli automobilisti, una soluzione in grado di rendere ancora più puliti i motori a gasolio – anche quelli recenti, che sono decisamente meno inquinanti dei vecchi – con vantaggi economici per il portafoglio.

E in effetti promette di esserlo. Un autoveicolo “dual fuel” – alimentato da un sofisticato sistema di gestione che mescola i due carburanti in un mix composto al 70% da gasolio e al 30% da GPL –  è l’idea su cui hanno lavorando diverse aziende italiane. Noi abbiamo intervistato Andrea Rossani di Rossanauto e Vincenzo Mosca di Eco World Gas per capire come funziona un’ auto diesel GPL e perché una soluzione del genere convenga all’ambiente e all’automobilista.

I carburanti alternativi – GPL e metano – non sono certo una novità per l’autotrazione. Fino ad oggi siamo stati abituati a vederli abbinati a motori benzina per la classica funzionalità “dual fuel”, vale a dire la possibilità di utilizzare le modalità benzina e gas in maniera totalmente alternativa e indipendente una dall’altra.

L’inedita combinazione diesel GPL, invece, ha una modalità di funzionamento diversa, denominata “mixed fuel”. In questo caso, il GPL non è alternativo al diesel, ma grazie ad un sosfisticato sistema viene mescolato a quest’ultimo in un mix composto al 30% di gas e al 70% di gasolio.

Il sistema distribuito da Rossanauto e chiamato “Diesel Mixed-Fuel” non richiede modifiche particolari al motore. Al pari del caso dwl “dual fuel” benzina GPL, viene installato un serbatoio nel bagagliaio con il relativo tappo di carica, le tubazioni, gli iniettori che portano il GPL direttamente nel condotto di aspirazione e la centalina di controllo. A quest’ultima è demandata la funzione di gestire esattamente la quantità di gas da iniettare, che deve rispettare le proporzioni con il gasolio che finisce nei cilindri.

Ed ecco la peculiarità del “mixed fuel” diesel GPL: dal momento che su un motore a gasolio non sono presenti candele, per innescare l’accensione del GPL è necessaria la presenza di gasolio nella miscela. La parte di gasolio, che si innesca per compressione, funge da detonatore per il gas. Sfruttando questa soluzione è stato possibile utilizzare un carburante che ha bisogno dell’accensione comandata su un motore ad accensione spontanea.

La miscela composta da gasolio e GPL viene dosata dalla centralina elettronica, sviluppata da aziende con un elevato know how del settore e in grado di dosare la quantità esatta di GPL in relazione alla fase di marcia, alla potenza richiesta e al tipo di motore.

I test condotti da Rossnauto sulle vetture dotate di sistema “Diesel Mixed-Fuel” dimostrano che la perdita di potenza è trascurabile, ma i consumi di gasolio scendono mediamente del 30% e le emissioni allo scarico vengono tagliate di una percentuale simile, grazie alla combustione più pulita.

Sul tema dei consumi incide, ovviamente, il fatto che la percentuale di GPL che si sostituisce al gasolio ha un costo alla pompa nettamente più basso, generalmente la metà. Inoltre, durante la fase di combustione, il GPL alza la temperatura dei gas di scarico riducento i residui incombusti a tutto beneficio dell’EGR e del FAP. Questo significa interventi di manutenzione meno frequenti e una minore usura del Filtro Anti Particolato, installato su molte vetture diesel.

Auto diesel GPL esentate dai blocchi della circolazione

Un tema molto sentito dai possessori di auto diesel è quello inerente i blocchi del traffico. Negli ultimi mesi – complice la caccia alle streghe che non tiene conto dell’efficienza dei nuovi motori a gasolio – molte città stanno sbarrando l’accesso a questo tipo di auto. Oppure, nella migliore delle ipotesi, ne bloccano periodicamente la circolazione anche se risultano essere Euro 5 o Euro 6.

La tecnologia “Diesel Mixed-Fuel” permette di avere gli stessi vantaggi di cui usufruiscono le vetture a benzina trasformate in “dual fuel”: libertà di circolazione (ad eccezione delle vecchie Euro 0 e Euro 1) e la possibilità di ottenere degli sconti per l’accesso alle Zone a Traffico Limitato, a seconda delle diverse politiche locali.

Incentivi auto per rottamare i vecchi diesel: Germania si, Italia ferma al palo.

Incentivi auto per rottamare i vecchi diesel: Germania si, Italia ferma al palo.

Mentre in Germania sono entrati in vigore gli incentivi auto del governo, mirati a sostituire le auto più vecchie e sostenuti dalle case auto, in Italia tutto tace.

E’ importante chiarire che le autorità europee si sono espresse chiaramente su questo argomento: se i cicli di omologazione certificano che – durante il funzionamento in modalità “mixed fuel” le auto diesel GPL producono emissioni nei limiti della normativa Euro 6 – vanno considerate come tali.

Quanto costa un impianto per auto diesel GPL?

Fin qui abbiamo visto come un’auto diesel GPL possa contribuire a ridurre consumi ed emissioni rispetto ad una tradizionale vettura a gasolio. Abbiamo visto anche come la tecnologia “Diesel Mixed-Fuel” proposta da Rossanauto consenta di migliorare la combustione del motore diesel, grazie all’aumento della temperatura nella camera di scoppio e nello scarico.

Ma quanto costa installare questo tipo di tecnologia? Secondo Andrea Rossani – titolare di Rossanauto – il costo medio di un impianto, completo di installazione e pratiche di omologazione, è di circa 3.000 euro, che può essere suscettibile di leggere variazioni a seconda del motore dell’auto in questione e di eventuali accessori.

Un investimento ammortizzabile tramite diversi fattori

Si tratta, naturalmente, di un investimento importante che deve essere ammortizzato sia tramite il risparmio sulla gestione sia tramite il superamento delle limitazioni alla circolazione. Parliamo quindi di fattori tangibili e di altri intangibili, che possiamo riassumere in questo modo:

  • riduzione dei costi de combustibile compresi tra il 20 e il 40%;
  • riduzione dei costi della ZTL (zona a traffico Limitato), dove previsto dalle singole Amministrazioni;
  • libertà di circolazione nella fascia verde, dove previsto dalle singole Amministrazioni;
  • stesse performances in termini di coppia/potenza e guidabilità;
  • autonomia maggiore rispetto a quella originaria (aggiunta di un secondo serbatoio di carburante);
  • “switch back”, ovvero possibilità di tornare a diesel in automatico o mediante commutazione manuale;
  • massima flessibilità di adattamento a varie tipologie di motori diesel.

Se vogliamo farci un’idea della percorrenza media annuale necessaria ad ammortizzare il costo dell’impianto diesel GPl, è ancora Andrea Rossani a darci una stima: “se ci basiamo sui soli fattori tangibili, possiamo attestare la percorrenza media necessaria ad ammortizzare il Diesel Mixed-Fuel in circa 40/50.000 chilometri annui. Naturalmente, fattori intangibili come la libertà di circolazione incidono in maniera soggettiva, ma possono contribuire ad abbassare la soglia di percorrenza minima”.

Fonte http://www.autoblog.it/

Noleggio a lungo termine dell’auto: conviene o è meglio acquistare l’auto?

Stai pensando di cambiare l’auto? Perché non valutare il noleggio a lungo termine? Scopri se ti conviene l’acquisto o il noleggio a lungo termine con questo articolo.

L’acquisto di un’auto è un processo che coinvolge non solo la parte emotiva, ma sta diventando un processo sempre più razionale: oltre alle considerazioni sul tipo di auto, entrano nell’analisi i calcoli relativi ai consumi, ai costi di manutenzione e alle emissioni inquinanti. È in questa fase che entra in gioco per gli automobilisti una nuova opportunità: il noleggio a lungo termine.

Il noleggio a lungo termine

In alternativa all’acquisto di un’auto nuova oggi è possibile sfruttare una nuova e sempre più gettonata opportunità: il noleggio a lungo termine.

Una formula che le aziende utilizzano da anni per le proprie flotte, ma che da qualche tempo inizia ad essere presa in considerazione anche da privati e liberi professionisti.

Grazie al prezioso contributo dei nostri lettori, abbiamo fatto un’analisi di costi e benefici del noleggio a lungo termine, rispetto all’acquisto di una macchina nuova, con l’obiettivo di dare a chi legge gli strumenti necessari per arrivare a decisioni razionali e consapevoli e che portino un effettivo vantaggio all’automobilista.

Cos’è il noleggio a lungo termine?

Il noleggio a lungo termine è una formula di abbonamento mensile che permette di utilizzare un’auto senza acquistarla e senza spendere soldi per la sua manutenzione.

Prevede la stipula di un contratto che solitamente va da un minimo 2 anni fino a un massimo di 5, con canone che varia a seconda dei chilometri che si prevedono di effettuare, della tipologia di macchina (utilitaria, berlina, ammiraglia) e ovviamente della casa produttrice.

I servizi compresi nel noleggio vengono pattuiti prima della firma: in linea generale, l’unica spesa che si dovrà sostenere fuori canone è quella del carburante, poiché il resto è tutto compreso.

Noleggio auto a lungo termine e noleggio a breve termine

C’è una sostanziale differenza tra noleggio a lungo termine e noleggio a breve termine. Il noleggio a lungo termine prevede un contratto stipulato con l’operatore che va dai 24 ai 60 mesi, con rate mensili fisse, come abbiamo già detto.

Il noleggio a breve termine, invece, riguarda tutti quei casi in cui l’auto viene noleggiata temporaneamente, da un giorno fino anche a sei mesi. Il noleggio a breve termine prevede tariffe che variano in base al periodo, e sono più basse quanto più si allunga il periodo di noleggio. Uno dei vantaggi della formula a breve termine è che l’auto può essere riconsegnata anche in sedi diverse della stessa compagnia di noleggio.

Questa formula è una soluzione molto utilizzata da privati ed aziende che necessitano di un’auto per spostamenti brevi (da uno a più giorni), per sostituire veicoli in assistenza, o per specifiche esigenze aziendali (dotare di auto un collaboratore temporaneo, ad esempio). Il noleggio a breve termine comprende l’assicurazione contro furti e sinistri.

Fonte: www.6sicuro.it

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Lamborghini Urus, la nuova auto di Francesco Totti

Francesco Totti, ex capitano e attuale dirigente sportivo della Roma, ha ritirato la sua nuova auto personale, una Lamborghini Urus, scegliendo la soluzione del noleggio a lungo termine di ALD Automotive.

La cerimonia di consegna del SUV di lusso della Casa di Sant’Agata Bolognese si è svolta questa mattina, in Viale Luca Gaurico 187, presso il quartier generale della società di fleet management appartenente al Gruppo Société Générale.

Ad accogliere Totti è stato Andrea Badolati, amministratore delegato di ALD Automotive Italia: «La nostra mission è garantire la mobilità dei nostri clienti. Disponiamo di soluzioni in grado di soddisfare tutte le esigenze, incluse quelle dei clienti premium come Francesco Totti, che ha abbracciato il Nlt come formula di mobilità libera e senza pensieri, pagando un canone fisso mensile in cambio di tutti i servizi legati alla gestione dell’auto».

Fonte: www.automoto.it/

France’ se dovessi aver bisogno di un carroattrezzi, c’e per te Autosinistrate.com

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Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio: per Jeremy Clarkson è un capolavoro

Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio è un’auto che in tutto il mondo simboleggia il made in Italy grazie all’attitudine sportiva e all’eleganza. Se già la versione non estrema ha ricevuto elogi a livello internazionale, il top di gamma Quadrifoglio ha ottenuto premi per il design e per le prestazioni.

Jeremy Clarkson ha provato l’auto per il quotidiano inglese The Times e ne ha fornito una recensione completa e positiva. L’esperto di auto divenuto famoso grazie a Top Gear della BBC e protagonista dal 2016 di The Grand Tour su Amazon Prime Video, è notoriamente un grande appassionato di Alfa Romeo, ma non per questo si è trattenuto dal fare le dovute critiche.

D’altra parte Clarkson non è un fan dei suv, poiché in genere sono ingombranti, hanno un alto baricentro e non offrono spazi interni più ampi di una hatchback. Quindi il punto di incontro tra Alfa e il segmento poteva essere meno idilliaco. Invece già dal 2017, quando aveva provato la prima versione Diesel della Stelvio, si era detto piacevolmente colpito soprattutto dall’agilità di guida e dalla tenuta in curva del suv.

Alfa Romeo Stelvio, la recensione di Jeremy Clarkson

Nel 2017 aveva dichiarato che la versione Quadrifoglio da 500 cavalli sarebbe stata sicuramente irresistibile, e così è stato.

Secondo Jeremy Clarkson la parte più bella è il motore: il V6 biturbo 2.9 litri di origine Ferrari e sviluppato dai tecnici Alfa da 503 cavalli è un “capolavoro, uno dei migliori motori di sempre” grazie al comportamento da corsa, alla reattività e alla leggerezza complessiva del mezzo.

Motore e trazione al top

Clarkson ha elogiato anche la trazione integrale Q4, che a differenza degli altri suv non è sempre 4×4: la spinta è al posteriore per la maggior parte del tempo, per poi passare all’asse anteriore in caso di scarsa aderenza arrivando fino ad un 60% di coppia sulle ruote davanti. Il tutto senza strappi o segnali che possano interrompere il piacere di guida.

Il noto volto di Grand Tour ha comunque sottolineato che in uscita da una rotatoria in seguito al bloccaggio delle ruote ha notato che il passaggio di coppia alle ruote anteriori non è poi così immediato.

In generale, l’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio è stata definita “lunatic”, un’auto davvero folle anche più della Lamborghini Urus: emozionante ed estrema. Jeremy Clarkson la consiglia per l’acquisto anche se già prevede che molti ripiegheranno sulla Audi Q5.

Fonte:www.money.it/

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