Author Archive Stefano Boratta

Alfa Romeo Junior Veloce sportiva elettrica da vera “veloce”

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La Alfa Romeo Junior Veloce è la versione elettrica di punta del modello Junior. Ecco alcuni dettagli interessanti:

Potenza: La Veloce è dotata di un motore elettrico che eroga 280 CV e 335 Nm di coppia.
Assetto e guidabilità: Il team di sviluppo ha lavorato sulla guidabilità, concentrandosi sulla distribuzione dei pesi. Hanno abbassato l’altezza della vettura di 25 mm e tarato le barre antirollio per garantire un inserimento in curva rapido e preciso.
Freni e differenziale: L’impianto frenante prevede dischi da oltre 380 mm all’anteriore, con pinze monoblocco a 4 pistoncini. Inoltre, il differenziale Torsen offre una migliore motricità per le ruote di trazione anteriori nelle curve strette.
Pneumatici: La Veloce monta pneumatici performanti da 20 pollici.

Gli esperti apprezzano la combinazione di prestazioni e design offerta dalla Junior Veloce! 

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L’eroe non celebrato della frenata. Conoscere la pompa del freno a depressione

Vi siete mai chiesti come fa la vostra auto a fermarsi senza sforzo con un leggero tocco sul pedale del freno? La risposta si trova in un componente cruciale, il servofreno a depressione. Nascosto nel vano motore del veicolo, questo dispositivo senza pretese svolge un ruolo fondamentale nell’ amplificare la forza esercitata sul pedale del freno, rendendo la frenata più fluida ed efficiente.

Come funziona un amplificatore di frenata a depressione?

Il compressore a depressione sfrutta la potenza del vuoto, una regione a bassa pressione, per aiutare gli sforzi di frenata. È costituito da due camere separate da un diaframma. Una camera è collegata al collettore di aspirazione del motore, creando un vuoto quando il motore è in funzione. L’altra camera è collegata alla pompa del freno.

Quando si preme il pedale del freno, una valvola si apre, permettendo all’aria di entrare nella camera del vuoto. Questo crea una differenza di pressione sul diaframma, facendolo muovere. Il movimento del diaframma spinge sul cilindro maestro, amplificando la forza esercitata sul pedale e aumentando la pressione idraulica nei tubi dei freni. Questa pressione amplificata attiva le pinze dei freni o i cilindri delle ruote, che a loro volta azionano i freni sulle ruote, arrestando il veicolo.

Perché il booster del freno a depressione è importante?

Il servofreno come da foto da pezzidiricambio24.it a depressione riduce notevolmente lo sforzo necessario per azionare i freni, rendendoli più facili da usare. Ciò è particolarmente vantaggioso nei veicoli di grandi dimensioni o nelle frenate di emergenza. Senza il booster, si dovrebbe esercitare molta più forza sul pedale del freno per ottenere la stessa potenza di arresto, con il rischio di affaticarsi e di compromettere le prestazioni di frenata.

Segni di guasto del servofreno a depressione:

  • Pedale del freno duro: Se il pedale del freno è sempre più difficile da premere, potrebbe essere un segno di guasto del booster.
  • Aumento della distanza di arresto: Un booster malfunzionante può comportare distanze di arresto più lunghe, con conseguenti rischi per la sicurezza.
  • Sibilo: Se si sente un sibilo quando si azionano i freni, questo potrebbe indicare una perdita di vuoto nel booster.
  • Stallo del motore: A volte, un booster difettoso può causare lo stallo del motore durante la frenata, soprattutto nei veicoli più vecchi.
  • Spia dei freni: La spia dei freni sul cruscotto potrebbe accendersi se il booster ha dei problemi.

Problemi comuni con le pompe freno a depressione:

  • Come ogni componente meccanico, anche i freni a depressione possono presentare problemi nel tempo:
  • Perdite di vuoto: Una perdita nel diaframma o nei tubi flessibili del booster può ridurre la depressione disponibile, causando un pedale del freno più duro e una minore assistenza alla frenata.
  • Rottura del diaframma: La rottura o il danneggiamento del diaframma può causare la perdita completa dell’assistenza alla frenata, rendendo estremamente difficile l’arresto del veicolo.
  • Malfunzionamento della valvola di ritegno: Una valvola di ritegno difettosa può impedire l’accumulo di vuoto nel booster, con conseguente riduzione delle prestazioni di frenata.

Manutenzione della pompa freno a depressione:

La manutenzione e l’ispezione regolare dell’impianto frenante, compreso il servofreno a depressione, sono essenziali per garantire prestazioni di frenata e sicurezza ottimali. Se si verificano cambiamenti nella sensazione del pedale del freno o se si nota uno dei sintomi sopra menzionati, è necessario far controllare il veicolo da un meccanico qualificato il prima possibile.

Comprendendo il ruolo del servofreno a depressione e riconoscendo i segnali di potenziali problemi, potete assicurarvi che l’impianto frenante del vostro veicolo rimanga affidabile ed efficiente, garantendovi la massima tranquillità in ogni viaggio.

Incidente con auto elettrica. Come si comportano le assicurazioni?

Le batterie delle auto elettriche rappresentano un problema significativo in caso di incidenti.
Anche danni lievi possono rendere difficile la riparazione, portando le compagnie assicurative a preferire la rottamazione dell’intero veicolo piuttosto che tentare una riparazione rischiosa.
Questo è particolarmente vero per i pacchi batteria delle Tesla e di altri marchi, che possono costare decine di migliaia di dollari e rappresentano fino al 50% del prezzo totale del veicolo elettrico.

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Per risolvere questa sfida, gli esperti suggeriscono due approcci: condividere dati sul pacco batteria con le assicurazioni e costruire pacchi batteria più facilmente riparabili anche più piccole.
Il problema della sostenibilità rimane, poiché queste batterie danneggiate spesso finiscono in discariche, creando una falla nell’economia circolare.

Secondo gli esperti, per affrontare questo problema occorre agire su due fronti contemporaneamente:
fornire alle compagnie assicurative i dati del pacco batteria e le informazioni sulla riparazione e costruire pacchi batteria più facilmente riparabili.
Inoltre, le case automobilistiche dovrebbero collaborare maggiormente con gli enti di ricerca e le aziende specializzate per trovare soluzioni sostenibili e convenienti per gestire le batterie danneggiate.

Recentemente, Synetiq ha collaborato con Allye Energy, un’azienda specializzata in tecnologia delle batterie intelligenti, per la riprogettazione dei pacchi batteria dei veicoli elettrici.
Questo sforzo collaborativo si concentra sulla riutilizzazione dei pacchi batteria per creare sistemi di stoccaggio energetico chiamati MAX Battery Energy Storage System (BESS).
Synetiq ha accesso a un considerevole numero di pacchi batteria quasi nuovi attraverso accordi esclusivi con compagnie assicurative e fornitori di leasing.
L’obiettivo condiviso è valutare e riutilizzare il maggior numero possibile di pacchi batteria utilizzabili utilizzando la tecnologia diagnostica proprietaria di Allye.
Questa collaborazione posiziona Synetiq all’avanguardia nell’innovazione e nella sostenibilità nell’industria del riciclaggio dei veicoli.
È incoraggiante vedere aziende che cercano soluzioni per ridurre gli sprechi e massimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili.

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Nuovo codice delle strada, cosa cambierà?

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Il nuovo Codice della strada potrebbe introdurre alcune modifiche per i neopatentati e per gli autovelox.
Se il disegno di legge verrà approvato dal Parlamento, ecco cosa cambierà.

Auto più potenti Per i Neopantati!
-Chi otterrà la patente dopo l’entrata in vigore della norma potrà guidare vetture di potenza maggiore rispetto a oggi.
Tuttavia, ci sarà una restrizione che si estenderà dai 12 mesi attuali a 3 anni.
-Per i primi tre anni, i neopatentati non potranno guidare auto con potenza specifica (riferita alla tara) superiore a 75kw/t, e con potenza massima di 105kw.
-Guida con smartphone: Attualmente è vietato guidare con il telefonino in mano, con una multa di 165 euro e la riduzione di cinque punti dalla patente.
Con la recidiva, la multa sale a 250 euro, con la stessa penalizzazione di punti e una sospensione della patente da uno a tre mesi.

Limitazioni all’uso degli autovelox!

-In città, gli autovelox potranno rilevare la velocità solo fino a 50 km/h, come previsto dal codice.
-Fuori dai centri abitati, gli autovelox potranno essere utilizzati solo se il limite di velocità è ridotto di non più di 20 km/h rispetto al limite standard per quel tipo di strada.
Ad esempio, su una strada extraurbana principale con limite di 110 km/h, l’autovelox potrà essere utilizzato solo se il limite è almeno 90 km/h.

Contestazione immediata.
-Per velocità inferiori ai 50 km/h, sarà possibile solo la contestazione immediata tramite dispositivi mobili.
-Se non è possibile collocare postazioni fisse o mobili visibili, si potranno utilizzare dispositivi a bordo di veicoli in movimento.

-La collocazione degli autovelox sarà decisa dai prefetti e non più dai comuni,
limitandone l’installazione a tratti di strada riconosciuti come ad alto tasso di incidenti o dove è difficile effettuare contestazioni immediate.

-I limiti di velocità dovranno essere segnalati almeno un chilometro prima della postazione autovelox, una misura che era già prevista ma che ora viene ribadita.

Non è stata risolta la questione dell’omologazione degli autovelox, che ha generato controversie legali.
La Corte di Cassazione ha recentemente stabilito che le multe emesse da dispositivi non omologati sono impugnabili,
un aspetto che il decreto non affronta direttamente, lasciando aperta la possibilità di ricorsi per le multe già emesse.

Queste nuove regole mirano a rendere l’uso degli autovelox più trasparente e giusto, focalizzandosi sulla sicurezza stradale anziché sulle entrate per le casse comunali.

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Intelligenza artificiale (AI) perizia gli incidenti stradali

L’uso dell’AI ha investito molti settori non per ultimo quello assicurativo.

Partiamo con la prima defizione.

Il deep learning è un metodo di intelligenza artificiale (IA) che insegna ai computer a elaborare i dati in un modo che si ispira al cervello umano. I modelli di deep learning sono in grado di riconoscere pattern complessi in immagini, testo, suoni e altri dati per produrre informazioni e previsioni accurate. Pertando può aiutare in termini di tempi veloci.

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Come funziona nel caso specifico?

  1. Dati storici: Il modello viene addestrato utilizzando dati storici di sinistri, che includono informazioni come la gravità del danno, la frequenza dei sinistri e altre variabili correlate.
  2. Architettura della rete neurale: La rete neurale profonda è composta da strati multipli (deep layers) di nodi interconnessi. Questi strati consentono al modello di apprendere rappresentazioni complesse dai dati.
  3. Addestramento: Durante l’addestramento, il modello ottimizza i pesi delle connessioni tra i nodi per minimizzare l’errore tra le previsioni e i valori reali dei sinistri.
  4. Funzioni di attivazione: Le funzioni di attivazione, come ReLU o Swish, determinano come i nodi trasmettono l’informazione. Queste funzioni introducono non linearità nel modello.
  5. Predizione: Una volta addestrato, il modello può essere utilizzato per stimare la probabilità di sinistri futuri per un determinato assicurato, basandosi sui dati disponibili.

Benefici ?

Automatizzare e accelerare il processo di stima dei sinistri, riducendo i tempi di risoluzione delle richieste

Automatizzare e accelerare il tradizionalmente manuale processo di gestione delle richieste di risarcimento

In futuro avrà un impatto significativo su tutti gli aspetti dell’industria assicurativa, dalla distribuzione alla sottoscrizione e alla gestione dei sinistri

Migliora l’efficienza e la qualità delle perizie assicurative, portando vantaggi sia alle compagnie assicurative che ai clienti

Svantaggi ?

Difficoltà nell’interpretare il modello a cui ha fatto riferimento ò’AI nell’elaborazione dei dati

Neccessità di grandi quantità di dati di alta qualità per l’addestramento

C’è il rischio di overfitting (mancanza di dati ), soprattutto con dataset limitati

  1. L’addestramento richiede risorse computazionali significative.

In sintesi, il deep learning offre potenziali vantaggi, ma richiede attenzione nell’implementazione.

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La Xiaomi SU7, mette i bastoni tra le ruote a Tesla!

La Xiaomi SU7 è l’auto elettrica che attira l’attenzione per le sue caratteristiche e il prezzo competitivo!

Prezzo e Confronto con la Tesla Model 3:

-La Xiaomi SU7 è stata lanciata sul mercato cinese con un prezzo iniziale di circa 27.700 euro (partendo da 299.900 Yen, che corrispondono a poco più di 38.500 euro).
-A confronto, la Tesla Model 3 viene venduta in Cina a 245.900 yuan (circa 31.500 euro), ma ricordiamoci che i prezzi cinesi sono inferiori rispetto a quelli europei.
In Italia, ad esempio, la Tesla Model 3 base è quotata a 42.490 euro.

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Caratteristiche della Xiaomi SU7:

-La Xiaomi SU7 è una berlina di segmento e con dimensioni generose: lunga meno di cinque metri, larga 1,96 metri e alta 1,44 metri.
-Il sistema di aerodinamica attiva consente un coefficiente di resistenza aerodinamica (Cx) di soli 0,195.
-L’abitacolo è spazioso e luminoso, con un tetto panoramico in vetro schermato contro i raggi UV.
-Il bagagliaio ha una capacità massima di 517 litri, oltre a ulteriori 105 litri del pozzetto anteriore.

In termini di prestazioni, la SU7 è impressionante:

-Potenza: 673 CV
-Velocità massima: 265 km/h
-Accelerazione da 0 a 100 km/h: 2,78 secondi
-La ricarica ultrarapida è un punto forte grazie alla tecnologia a 800 Volt: l’auto accumula 220 km di autonomia in soli cinque minuti e 390 km in circa 10 minuti.
-La batteria, prodotta dalla Catl, ha una capacità di 101 kWh, garantendo un’autonomia dichiarata di 800 km.
-Il sistema operativo HyperOS offre un’esperienza interattiva simile a quella di uno smartphone, integrando l’ecosistema di prodotti Xiaomi.
-La plancia presenta uno schermo da 16,1 pollici dedicato al sistema multimediale con comandi fisici removibili.
-La vettura è dotata anche di sedili intelligenti, luci ambientali dinamiche e un sistema audio di alta qualità.

Versioni disponibili:

La SU7 è disponibile in due versioni:

-SU7 standard e la SU7 Max (con trazione integrale e prestazioni superiori).

È prevista anche una terza versione con batteria da 150 kWh e autonomia estesa.
La vettura è disponibile in tre colorazioni: Aqua Blue, Verdant Green e Mineral Gray1.

L’obiettivo di Xiaomi è proporre un prodotto affidabile e di qualità a costi più vantaggiosi.

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Confrontando le sue caratteristiche e il prezzo con la Tesla Model 3, sembra che Xiaomi stia facendo sul serio nel mercato delle auto elettriche!

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Alfa Romeo Milano cambia nome… Junior!

L’Alfa Romeo Milano ha preso una decisione sorprendente e cambiato il suo nome. Ora è noto come Alfa Romeo Junior12. Questa mossa è stata presa per allontanare le polemiche riguardanti la violazione del cosiddetto “Italian sounding” e per mantenere un ambiente sereno con il governo italiano. Nonostante la Casa si sentisse dalla parte della ragione, il CEO Jean-Philippe Imparato ha scelto di rinominare la B-SUV per evitare controversie. Questo cambiamento avrà inevitabili ripercussioni economiche e d’immagine per il marchio, che aveva investito fondi nella promozione del nome “Milano” attraverso merchandising e altri dettagli.

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Tuttavia, non è la prima volta che un marchio italiano cambia il nome di un modello in fretta e furia. Ad esempio, la prima Panda era stata presentata come “Gingo”, ma poi il nome fu scartato a causa della somiglianza con la Renault Twingo1. In ogni caso, ora possiamo salutare l’Alfa Romeo Junior, un nome che richiama la tradizione storica e la cultura del marchio. Se hai una di queste auto incidentata clicca qui.

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Smart Fortwo … Roma mercato alle Stelle!

La Smart ForTwo, dopo 26 anni di onorata carriera, dice addio. Questa piccola city car, su cui nessuno avrebbe scommesso un centesimo (neanche Mercedes), va definitivamente in pensione. Numeri record sono stati registrati dalla Smart ForTwo, soprattutto a Roma, dove è una delle auto più vendute di tutti i tempi. Apprezzata per la sua praticità, la Smart ForTwo è piccola, consuma poco e soprattutto si parcheggia ovunque. Nella caotica Città Eterna, avere un pertugio dove lasciare la propria vettura senza problemi è sempre comodo. L’uscita di scena della Smart ForTwo ha fatto schizzare a Roma e dintorni il mercato dell’usato delle Smart. Nel 2020, quando la Smart Fortwo a benzina era uscita di scena, lasciando spazio alla versione full electric, i prezzi dell’usato termico erano schizzati alle stelle, fino a 15.000 euro per i modelli più recenti. Il quotidiano Il Foglio ricorda come Roma sia la “prima Smart city del mondo”, il principale mercato della city car tedesca. Da quando la Smart è apparsa sul mercato nel lontano 1998, sono state vendute 600.000 Smart in Italia, di cui oltre il 60% è ancora circolante. Mercedes ha deciso di non produrla più principalmente per il mercato di nicchia e per il costo di produzione elevato. Tuttavia, chissà che in un futuro non troppo lontano la biposto non possa fare ritorno. Staremo a vedere!

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Febbraio 2024 le auto più vendute!

A febbraio 2024, il mercato delle auto in Italia ha registrato un andamento positivo, con 147.094 nuove immatricolazioni (+12,8% rispetto all’anno precedente) .

Ecco alcune informazioni sulle auto più vendute:

  1. Fiat Panda: Ancora una volta, la Fiat Panda si conferma l’auto più venduta in Italia.
  2. Dacia Sandero: Segue la Fiat Panda nelle classifiche di vendita .
  3. Citroen C3 (4.524
  4. Lancia Ypsilon (4.152)
  5. Toyota Yaris Cross (2.962)
  6. Toyota Yaris (2.952)
  7. Jeep Avenger (2.944)
  8. Fiat 500X (2.919)
  9. Renault Capture (2.919)
  10. Peugeot 208 (2.853)
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Secondo l’ alimentazioni, ecco alcune statistiche interessanti:
• La benzina rappresenta il 31,1% delle immatricolazioni, mentre il diesel registra un calo al 14,8% del totale.
• Le auto ibride (mild e full) guadagnano terreno, raggiungendo il 37,8% di quota di mercato.
• Le auto elettriche pure hanno rappresentato il 3,4% delle immatricolazioni a febbraio 2024 .

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Nonostante la crescita, l’Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) continua a chiedere al governo di attivare i nuovi incentivi auto per sostenere il settore . Speriamo che gli incentivi siano presto operativi per favorire ulteriormente le vendite di auto a zero o bassissime emissioni.

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NAMX HUV LA RIVOLUZIONE A IDROGENO!

NAMX HUV è un SUV a idrogeno rivoluzionario, progettato in collaborazione con Pininfarina,
l’illustre atelier di design italiano.
Questo veicolo promette di ridefinire il concetto di mobilità sostenibile e offre caratteristiche straordinarie:

Ricarica Rapida: NAMX HUV si distingue per la sua capacità di ricarica incredibilmente veloce. In soli 5 secondi, può fare il pieno di energia.
Autonomia Eccezionale: Con un’autonomia di 1500 km, questo SUV a idrogeno offre una libertà di viaggio senza precedenti.
Design Italiano: Grazie alla collaborazione con Pininfarina, NAMX HUV incarna l’eleganza e il raffinato senso del dettaglio che caratterizzano il Made in Italy.

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Ogni linea, dalla griglia anteriore alla firma luminosa dei fari, riflette l’arte e l’innovazione.
Tecnologia e Sostenibilità: Oltre al design, NAMX HUV è un concentrato di tecnologia e sostenibilità.
Il sistema di serbatoi di idrogeno rimovibili assicura un’autonomia eccezionale e apre nuove possibilità per l’energia verde.
Questo SUV non è solo un’auto, ma un manifesto per il futuro della mobilità. Con NAMX HUV, la strada verso l’innovazione è già qui.

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