Tag Archive elettrica

Incidente con auto elettrica. Come si comportano le assicurazioni?

Le batterie delle auto elettriche rappresentano un problema significativo in caso di incidenti.
Anche danni lievi possono rendere difficile la riparazione, portando le compagnie assicurative a preferire la rottamazione dell’intero veicolo piuttosto che tentare una riparazione rischiosa.
Questo è particolarmente vero per i pacchi batteria delle Tesla e di altri marchi, che possono costare decine di migliaia di dollari e rappresentano fino al 50% del prezzo totale del veicolo elettrico.

Foto presa da web


Per risolvere questa sfida, gli esperti suggeriscono due approcci: condividere dati sul pacco batteria con le assicurazioni e costruire pacchi batteria più facilmente riparabili anche più piccole.
Il problema della sostenibilità rimane, poiché queste batterie danneggiate spesso finiscono in discariche, creando una falla nell’economia circolare.

Secondo gli esperti, per affrontare questo problema occorre agire su due fronti contemporaneamente:
fornire alle compagnie assicurative i dati del pacco batteria e le informazioni sulla riparazione e costruire pacchi batteria più facilmente riparabili.
Inoltre, le case automobilistiche dovrebbero collaborare maggiormente con gli enti di ricerca e le aziende specializzate per trovare soluzioni sostenibili e convenienti per gestire le batterie danneggiate.

Recentemente, Synetiq ha collaborato con Allye Energy, un’azienda specializzata in tecnologia delle batterie intelligenti, per la riprogettazione dei pacchi batteria dei veicoli elettrici.
Questo sforzo collaborativo si concentra sulla riutilizzazione dei pacchi batteria per creare sistemi di stoccaggio energetico chiamati MAX Battery Energy Storage System (BESS).
Synetiq ha accesso a un considerevole numero di pacchi batteria quasi nuovi attraverso accordi esclusivi con compagnie assicurative e fornitori di leasing.
L’obiettivo condiviso è valutare e riutilizzare il maggior numero possibile di pacchi batteria utilizzabili utilizzando la tecnologia diagnostica proprietaria di Allye.
Questa collaborazione posiziona Synetiq all’avanguardia nell’innovazione e nella sostenibilità nell’industria del riciclaggio dei veicoli.
È incoraggiante vedere aziende che cercano soluzioni per ridurre gli sprechi e massimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili.

Fonti prese da web

, , , , , , , , , , , ,

La Xiaomi SU7, mette i bastoni tra le ruote a Tesla!

29 Aprile 2024 Commenti disabilitati su La Xiaomi SU7, mette i bastoni tra le ruote a Tesla! By Stefano Boratta

La Xiaomi SU7 è l’auto elettrica che attira l’attenzione per le sue caratteristiche e il prezzo competitivo!

Prezzo e Confronto con la Tesla Model 3:

-La Xiaomi SU7 è stata lanciata sul mercato cinese con un prezzo iniziale di circa 27.700 euro (partendo da 299.900 Yen, che corrispondono a poco più di 38.500 euro).
-A confronto, la Tesla Model 3 viene venduta in Cina a 245.900 yuan (circa 31.500 euro), ma ricordiamoci che i prezzi cinesi sono inferiori rispetto a quelli europei.
In Italia, ad esempio, la Tesla Model 3 base è quotata a 42.490 euro.

Foto presa da web

Caratteristiche della Xiaomi SU7:

-La Xiaomi SU7 è una berlina di segmento e con dimensioni generose: lunga meno di cinque metri, larga 1,96 metri e alta 1,44 metri.
-Il sistema di aerodinamica attiva consente un coefficiente di resistenza aerodinamica (Cx) di soli 0,195.
-L’abitacolo è spazioso e luminoso, con un tetto panoramico in vetro schermato contro i raggi UV.
-Il bagagliaio ha una capacità massima di 517 litri, oltre a ulteriori 105 litri del pozzetto anteriore.

In termini di prestazioni, la SU7 è impressionante:

-Potenza: 673 CV
-Velocità massima: 265 km/h
-Accelerazione da 0 a 100 km/h: 2,78 secondi
-La ricarica ultrarapida è un punto forte grazie alla tecnologia a 800 Volt: l’auto accumula 220 km di autonomia in soli cinque minuti e 390 km in circa 10 minuti.
-La batteria, prodotta dalla Catl, ha una capacità di 101 kWh, garantendo un’autonomia dichiarata di 800 km.
-Il sistema operativo HyperOS offre un’esperienza interattiva simile a quella di uno smartphone, integrando l’ecosistema di prodotti Xiaomi.
-La plancia presenta uno schermo da 16,1 pollici dedicato al sistema multimediale con comandi fisici removibili.
-La vettura è dotata anche di sedili intelligenti, luci ambientali dinamiche e un sistema audio di alta qualità.

Versioni disponibili:

La SU7 è disponibile in due versioni:

-SU7 standard e la SU7 Max (con trazione integrale e prestazioni superiori).

È prevista anche una terza versione con batteria da 150 kWh e autonomia estesa.
La vettura è disponibile in tre colorazioni: Aqua Blue, Verdant Green e Mineral Gray1.

L’obiettivo di Xiaomi è proporre un prodotto affidabile e di qualità a costi più vantaggiosi.

Se hai un’auto incidentata clicca qui.
Confrontando le sue caratteristiche e il prezzo con la Tesla Model 3, sembra che Xiaomi stia facendo sul serio nel mercato delle auto elettriche!

Fonte presa da web

, , , , , , , , , , ,

Renault 5 è tornata..ma elettrica!

26 Febbraio 2024 Commenti disabilitati su Renault 5 è tornata..ma elettrica! By Stefano Boratta

Renault 5 torna sul mercato automobilistico in versione totalmente elettrica

Qualche curiosità sul piccolo prodotto Pop della casa francese:

Verrà prodotta interamente in Francia nello stabilimento di Douai,

Realizzata con prodotti riciclati per il 22% e sarà riciclabile per l’85%,

Lunga di 3,92 metri e condivide il 70% delle componenti con modelli come Clio e Captur,

Ricarica Bidirezionale: L’energia immagazzinata nella batteria può alimentare i dispositivi che utilizzi quotidianamente, come computer ed elettrodomestici,

Può percorrere fino a 400km con una sola ricarica!

Renault 5 E-Tech Electric  è prevista per essere disponibile sul mercato a partire dal 2024.

Cosa ne penseranno gli appassionati della vecchia Renault 5?

Foto presa da web

Fonti da web

, , , , , , , , , , ,

La nuova elettrica firmata Xiaomi

2 Gennaio 2024 Commenti disabilitati su La nuova elettrica firmata Xiaomi By Stefano Boratta

La Xiaomi ha presentato la sua prima auto elettrica, la berlina sportiva SU712. Questa auto è stata sviluppata con l’intenzione di competere nel mercato delle auto elettriche, attualmente dominato da Tesla3 ed è stata presentata come una coupé elettrica anti Porsche Taycan. Presentate nel 2023 dovrebbe debuttare nella prima metà del 2024!

Foto presa da web

Ecco alcuni dettagli chiave sulla Xiaomi SU72:

Foto presa da web

Dimensioni: Lunghezza di 4.997 mm, larghezza di 1.963 mm, altezza di 1.440 mm.
Prestazioni: Potenza di 673 CV / 830 Nm, velocità massima di 265 km/h, accelerazione da 0-100 km/h in 2,78 secondi.
Autonomia: La batteria ha una capacità sfruttabile di 101 kWh, per un’autonomia dichiarata di 800 km.
Ricarica: Dotata di tecnologia a 800 Volt, permette di ricaricare 220 km in cinque minuti, e 390 in soli 10 minuti.
Inoltre, un video su YouTube mostra come la Xiaomi SU7 sia in grado di parcheggiare da sola in un garage multilivello.

Foto da presa da web

Per le stesse auto che dovessero presentare un incidente puoi inviare le foto qui.

, , , , , , , , , , , , ,

panda gpl

Cosa troveremo nei prossimi anni in casa Fiat ops FCA

18 Giugno 2020 Commenti disabilitati su Cosa troveremo nei prossimi anni in casa Fiat ops FCA By Stefano Boratta

Ecco le novita’ in casa Fiat nei prossimi anni, logicamente la conversione e’ verso le auto elettriche-ibride, poi lo sviluppo delle auto gpl e metano.

Il top della fiat e’ e restera’ la Panda, occhi puntati sul nuovo modello elettrico a basso costo che sara’ il fiore d’occhiello della casa Torinese.

,

Volkswagen ID.3: che la rivoluzione abbia inizio

21 Ottobre 2019 Commenti disabilitati su Volkswagen ID.3: che la rivoluzione abbia inizio By Stefano Boratta

La Volkswagen ID.3 è la prima di una nuova famiglia di auto elettriche che rivoluzionerà la gamma della VW.

Volkswagen ID.3: che la rivoluzione abbia inizio



DA METÀ DEL 2020 – Al Salone di Francoforte 2019 una delle principali novità è senza dubbio la Volkswagen ID.3, la prima elettrica del costruttore tedesco costruita sulla piattaforma modulare MEB. La ID.3, il cui debutto è stato fissato a metà 2020, sarà inizialmente disponibile nell’edizione speciale 1ST, le cui prenotazioni sono state aperte lo scorso maggio e la cui produzione è stata fissata a 30.000 unità. 
420 KM CON UN PIENO – In tutte le versioni della Volkswagen ID.3 la batteria è collocata nel sottoscocca ed il compatto motore elettrico trasmette la potenza alle ruote posteriori attraverso un cambio monomarcia, garantendo 150 kW di potenza (203 CV) e una coppia massima di 310 Nm. La velocità massima è di 160 km/h. La ID.3 1ST, equipaggiata con una batteria con capacità di 58 kWh, con la quale sarà possibile percorrere 420 km (secondo il cliclo Wltp), è disponibile in tre diversi allestimenti: base, Plus e Max. I prezzi saranno inferiori a 40mila euro.
TANTI ACCESSORI – L’equipaggiamento base della Volkswagen ID.3 in Italia comprende il sistema di navigazione, la radio digitale DAB+, i sedili ed il volante riscaldabili, la regolazione automatica della distanza ACC, il bracciolo anteriore, il cavo di ricarica ed i cerchi in lega da 18 pollici. Il più ricco equipaggiamento 1ST Plus dispone anche di una retrocamera e del sistema di accesso senza chiave Kessy Advanced. L’abitacolo della ID.3 1ST Plus, inoltre, prevede sedili di design, una console centrale che include 2 prese USB C posteriori, dotate di chiusura a serranda e illuminate, e la luce ambiente. Tra gli equipaggiamenti esterni figurano i cristalli oscurati, il pacchetto Exterieur Style in argento, i proiettori a matrice di LED, le luci di posizione posteriori, gli indicatori di direzione e le luci retromarcia a matrice e i cerchi in lega da 19 pollici. La versione top 1ST Max, ha un equipaggiamento che comprende, oltre al sistema di realtà aumentata che prolunga sul parabrezza le informazioni della strumentazione, il sistema audio Beats, un ampio tetto panoramico e i cerchi in lega da 20 pollici. Fanno inoltre parte di questo equipaggiamento anche l’assistente di mantenimento della corsia con Emergency Assist, l’assistente di cambio corsia, il sistema di ricarica wireless, i sedili comfort ed il piano di carico livellato.

MENO DI 30MILA EURO – Dopo la Volkswagen ID.3 1ST, arriveranno anche altre varianti della ID.3, una più economica, che costerà meno di 30mila euro, e una con più autonomia. La versione economica ha una batteria da 45 kWh, che assicura 330 km di autonomia e che può essere ricaricata con una potenza di ricarica massima di 7,2 kW in corrente alternata o di 50 kW in corrente continua (su richiesta è disponibile anche una ricarica con corrente continua di 100 kW).
RICARICHE GRATIS – La Volkswagen ID.3 con batteria da 77 kWh, che garantisce fino a 550 chilometri con una singola ricarica, può invece essere ricaricata con una potenza massima di 11 kW a corrente alternata, e con una potenza fino a 125 kW se collegata alla corrente continua. Stando a quanto dichiarato dalla casa tedesca, con una colonnina rapida da 100 kW, in 30 minuti è possibile ricaricare circa 290 chilometri di autonomia (WLTP) o circa 200 chilometri per un viaggio in autostrada. La casa tedesca sulla batteria, che al fine di abbassare il baricentro è stata posizionata nel sottoscocca, offre inoltre una garanzia di otto anni o 160.000 km. Attraverso il servizio di ricarica We Charge di Volkswagen gli acquirenti possono ricaricare gratuitamente la propria vettura per un anno dal giorno dell’immatricolazione, fino a massimo 2000 kWh, utilizzando le colonnine di ricarica We Charge (in Europa sono oltre 100mila), inclusa la rete di Ionity. 


DESIGN MINIMALISTA – Esteticamente la ID.3 presenta un inedito linguaggio stilistico, sottolineato anche dal nuovo marchio Volkswagen, ristilizzato per l’occasione. Il design minimalista e futoribile è caratterizzato da linee pulite e sbalzi ridotti, inoltre è “amico” anche dell’aerodinamica: il Cx è di 0,267. È lunga indicativamente come una Golf, ma grazie alla trazione elettrica può contare su uno spazio interno superiore, queste le sue dimensioni: lunghezza 426 cm, larghezza 181 cm e altezza 155 cm, con un passo di 276,5 cm. Il peso a vuoto minimo è di 1719 kg. Il frontale è “pieno”, con fanali affilati (disponibili anche a matrice di LED con una potenza di illuminazione di 750 lumen) uniti da una cromatura con in mezzo il marchio Volkswagen. I nuovi fanali hanno inoltre anche una funzione interattiva; ad esempio se il guidatore si avvicina alla propria ID.3 1ST parcheggiata, i proiettori lo accolgono con una rappresentazione luminosa di benvenuto molto scenografica e ispirata allo sguardo umano. Le fiancate sono molto pulite, con un nervatura all’altezza delle maniglie, ed il posteriore ha un tetto spiovente con un piccolo spoiler. Inediti anche i cerchi sportivi, disponibili da 18, 19 o 20 pollici. 
INTERNI ESSENZIALI – Gli interni della Volkswagen ID.3 sono caratterizzati da superfici orizzontali interrotte dai due schemi, uno deputato alla strumentazione e uno preposto al controllo del sistema multimediale. Quest’ultimo è a sbalzo e posizionato al centro della plancia. I tasti fisici sono stati ridotti e l’interazione con il sistema multimediale è garantita dall’assistente multimediale che risponde al comando: “Hello ID”. Simpatica l’idea di contrassegnare i pedali di acceleratore e freno con i simboli “play” e “pausa”.

fonte alvolante.it

, ,

Ecobilancio Adac, premiata la Panda a metano: “Inquina meno di alcune elettriche”

24 Gennaio 2019 Commenti disabilitati su Ecobilancio Adac, premiata la Panda a metano: “Inquina meno di alcune elettriche” By Stefano Boratta

Ecobilancio Adac, premiata la Panda a metano: “Inquina meno di alcune elettriche”

In Italia non è nemmeno fra le auto che beneficiano dell’incentivo governativo, ma in Germania, almeno secondo le analisi Ecotest dell’Adac (l’Automobil Club di Germania, 20 milioni di soci), la Fiat Panda Natural Power è tra i modelli più “puliti” in assoluto. La citycar a benzina e metano (con il bicilindrico Twin Air da 0,9 litri e 80 cavalli) è addirittura il primo fra quelli equipaggiati con un motore a combustione, malgrado sia omologato “solo” Euro 6b. E tra l’altro precede diversi modelli elettrici, come la esclusiva Jaguar I-Pace.

Nel corso del 2018, l’Adac ha peso in esame 108 vetture e la classifica sulla loro sostenibilità ambientale va ben oltre il mero dato sulle emissioni, anche calcolato con i propri sistemi. La graduatoria, in testa alla quale compaiono cinque auto elettriche, tutte tedesche, considera non solo i consumi omologati, ma anche quelli rilevati su strada nonché le emissioni di CO2 (comprese quelle della produzione), del monossido di carbonio (CO), degli ossidi di azoto (NOx), degli idrocarburi (HC) e del particolato. L’attualità va raccontata. Aiutaci a farlo sempre meglio

L’analisi dell’Adac rivela come non sempre le unità Euro 6d-Temp siano le più razionali considerando tutti i parametri. E, infatti, appena 7 modelli hanno ottenuto le 5 stelle. Con 100 punti la Volkswagen e-Golf da 136 CV è risultata l’auto più eco-friendly seguita dalla VW e-up! (82 CV). Sul podio sono salite anche la Bmw i3 da 184 CV e la smart fortwo coupé EQ (82 CV) che si sono fermate a quota 98 a una lunghezza dalla citycar. La Hyundai Kona con la batteria da 64 kWh si è fermata a 96. Poi la Panda bifuel a metano con 91, gli stessi punti dell’elettrica Nissan Leaf.

Dall’ottavo fino al 37° posto, l’Adac assegna solo quattro stelle ambientali. La prima vettura di questa fascia è la Toyota Yaris 1.5 hybrid con 89 punti, uno in più rispetto alla Hyundai Nexo, cioè il suv a celle combustibile: l’idrogeno è penalizzato dalle emissioni di anidride carbonica. La prima Tesla, la Model X 100D, compare all’undicesimo posto (87 punti), comunque davanti alla Jaguar I-Pace EV400 Awd (15°), che ottiene lo stesso punteggio del primo modello a gasolio, la Kia Ceed 1.6 CRDi da 136 CV.

In fondo alla classifica l’Adac non riconosce alcuna stella a cinque macchine: alla Chevrolet Camaro Coupé col motore V8 da 6.2 litri, che ottiene 27 punti, alla Jeep Compass 1.4 MultiAir da 140 CV (22), alla Fiat 500X con lo stesso motore a trazione anteriore e con lo Start&Stop (17), alla Kia Sorento col CRDi da 2.2 litri col cambio automatico e alla Ssangyong Rexton col 2.2 litri a gasolio, entrambe a 0 punti.

L’ecobilancio dell’Adac dà due indicazioni. La prima è che fidarsi dei dati ufficiali è bene, ma controllare è meglio. E la seconda, in linea con i pareri di molti esperti ed anche con la posizione dei costruttori domestici, è che i nuovi diesel sono tanto raffinati ed evoluti da assicurare “valori esemplari” di emissioni inquinanti.

Fonte lastampa.it

, ,