Multe online: il portale c'è, ma non cercatela inserendo la targa

Multe online: il portale c’è, ma non cercatela inserendo la targa

Foto di fonte digitale

C’è una piccola illusione che circola in questi giorni.
Da quando la Polizia di Stato ha attivato il Portale Sanzioni Amministrative (online dal 23 giugno 2026, all’indirizzo portalesanzioniamministrative.poliziadistato.it), molti hanno pensato di potersi finalmente collegare,digitare la propria targa e scoprire se da qualche parte li attende una contravvenzione.
Non funziona così: per consultare un verbale occorre inserire dati che si trovano sul verbale stesso, il che significa che la multa è già stata notificata. Il nome del servizio lo dice chiaramente: consultazione di verbali emessi, non un radar preventivo sulle infrazioni nascoste. Chiarito l’equivoco, però, il portale è una novità che vale la pena conoscere, soprattutto per chi guida spesso.

Cosa fa davvero

Si accede con SPID o CIE, senza nuove password né registrazioni dedicate, usando le stesse credenziali già impiegate per gli altri servizi della Pubblica Amministrazione. All’interno si trova lo Storico dei verbali, che raccoglie gli atti notificati tramite SEND, il Servizio Notifiche Digitali, a partire dal 4 ottobre 2025.
In pratica, chi ha ricevuto una sanzione dopo quella data può rivederne la documentazione in formato digitale senza attendere la raccomandata cartacea. Da lì si può fare diverse cose senza spostarsi da casa: consultare i verbali, comunicare chi era alla guida quando il verbale prevede decurtazione di punti o sospensione della patente, oppure disconoscere la proprietà del mezzo quando ne ricorrono i presupposti. Il pagamento avviene tramite collegamento diretto con PagoPA.

Il dettaglio che interessa di più: la foto dell’autovelox

Qui c’è il vero salto di qualità. Per chi ha ricevuto una multa tramite Tutor o autovelox, il portale consente di richiedere l’accesso agli atti e visionare direttamente il fotogramma del rilevamento, utile per verificare che la targa sia stata identificata correttamente o che non vi siano elementi che possano aver influenzato la rilevazione,prima di decidere se pagare o ricorrere. In passato, per ottenere quei documenti era spesso necessario inviare richieste via PEC, email oppure recarsi fisicamente presso gli uffici competenti.
È un punto che ha un peso anche sul piano della difesa: avere subito sotto gli occhi l’immagine permette di valutare per tempo se la contestazione regge.

Il limite da tenere a mente

Attenzione a un equivoco che riguarda quali multe ci finiscono. Il portale copre esclusivamente le sanzioni elevate dalla Polizia Stradale,cioè dalla Polizia di Stato in servizio su strade statali e autostrade.
Le infrazioni accertate dalla Polizia Locale e dagli enti locali restano gestite attraverso i canali propri di ciascun ente, come i portali comunali e PagoPA territoriale.
Tradotto: se la multa l’ha fatta il Comune, qui non la troverete e dovrete continuare a guardare sul sito del vostro Comune.

In sintesi

Il Portale Sanzioni Amministrative non è uno specchietto per scoprire multe a sorpresa,
ma uno strumento concreto per gestire in modo trasparente quelle già notificate dalla Polizia Stradale: leggere il verbale, vedere la foto dell’autovelox,
comunicare i dati del conducente e pagare, tutto in un unico accesso. Un tassello di digitalizzazione arrivato forse in ritardo rispetto ad altri Paesi, ma che colma un vuoto reale.

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