Non è la batteria più grande a vincere: la top 10 delle elettriche a 130 km/h

Non è la batteria più grande a vincere: la top 10 delle elettriche a 130 km/h

Foto di fonte digitale

Ogni volta che esce una classifica sull’autonomia autostradale delle elettriche, i commenti si dividono in due tifoserie. Da una parte chi grida allo scandalo perché nessuna arriva a 500 km reali, dall’altra chi ricorda che l’autostrada non è l’unico posto dove si guida. La verità sta in mezzo, e sta soprattutto in un numero che quasi nessuno racconta: il divario tra WLTP e realtà a 130 km/h non è uguale per tutti. È lì che si gioca la partita.

Il vero criterio non è quanti km fa, ma quanto ne perde

A 130 km/h l’autonomia di un’auto elettrica cala in media di circa il 40% rispetto al dato dichiarato. Ma “in media” è una parola che nasconde tutto. Un’auto con una batteria enorme e l’aerodinamica di un armadio può stare alta in classifica pur essendo energeticamente pessima. Un’altra con 85 kWh può battere modelli da 110 kWh semplicemente perché fende meglio l’aria.

La resistenza aerodinamica cresce con il quadrato della velocità: raddoppiando l’andatura, la forza da vincere quadruplica. A 50 km/h il coefficiente Cx è quasi ininfluente; a 130 è il fattore dominante. Ecco perché la classifica premia le berline basse e punisce i SUV, che devono compensare con batterie da centrale elettrica.

La top 10 a 130 km/h

ModelloPercorrenza a 130 km/h
1-Mercedes CLA 250+ Premium 85 kWh416 km
2-Mercedes EQE 350+ Advanced373 km
3-BMW iX xDrive50363 km
4-Tesla Model Y Long Range AWD 75 kWh355 km
5-Polestar 2 Long Range342 km
6-Hyundai Ioniq 6 N Line AWD 84 kWh340 km
7-Hyundai Ioniq 9 Calligraphy AWD 110 kWh332 km
8-Tesla Model Y Long Range (2022)330 km
BYD Seal Design325 km
Porsche Taycan GTS322 km

Fonte: centro prove alVolante, dati rilevati su modelli testati negli ultimi cinque anni.

Le tre lezioni che la tabella nasconde

Uno: l’efficienza batte la capacità. La Mercedes CLA è l’unica a superare i 400 km reali in autostrada, e lo fa con una batteria da 85 kWh — grande ma non enorme — e per giunta con temperature comprese tra 5 e 10 °C, tutt’altro che ideali. A 110 km/h la stessa auto arriva a 531 km. Centoquindici chilometri regalati da venti km/h in meno.

Due: i SUV pagano un conto salato. La BMW iX xDrive50 sale sul podio, ma per farlo si porta dietro 105,2 kWh di batteria e oltre 2,5 tonnellate di massa. È un risultato ottenuto a forza di kWh, non di finezza.

Tre: la ricarica conta quanto l’autonomia. La Hyundai Ioniq 9 accetta fino a 350 kW in continua e passa dal 20 all’80% in venti minuti. La BYD Seal, pur efficiente, si ferma a 150 kW: un limite che nei viaggi lunghi si sente. Trecento chilometri con sosta da venti minuti valgono più di trecentocinquanta con sosta da quaranta.

E quando l’elettrica finisce male?

C’è un capitolo che le classifiche non toccano mai: cosa succede al valore di queste auto dopo un sinistro. Il pacco batteria pesa fino al 40% del costo del veicolo, e basta un urto laterale significativo perché il perito consideri l’intervento antieconomico. Il risultato è che molte BEV recenti finiscono dichiarate danno totale con danni che su una termica sarebbero riparabili.

È un mercato che si sta strutturando in fretta. Chi opera nel settore auto sinistrate compro oggi valuta le elettriche con criteri diversi: conta lo stato di salute della batteria (SoH), la centralina di gestione, l’integrità del telaio nella zona del pacco. Un’elettrica con carrozzeria distrutta ma batteria intatta può valere più di quanto l’assicurazione riconosca al proprietario. Per chi cerca auto incidentate acquisto Roma e Milano — le due piazze dove si concentra il grosso del parco BEV italiano — le berline efficienti della nostra top 10 sono le più richieste, proprio perché la componentistica ha un mercato di ricambio vivo.

Detto altrimenti: un’auto che perde meno energia a 130 km/h tende a perdere meno valore anche da ferma.

Cosa portarsi a casa

Se fai molta autostrada, guarda il consumo in kWh/100 km prima della capacità della batteria. Se il tuo profilo è urbano con qualche viaggio all’anno, la top 10 ti interessa poco: qualunque BEV moderna ti basta. E se l’auto che hai — elettrica o termica — è ferma in un piazzale dopo un incidente, prima di accettare la liquidazione conviene sempre far valutare separatamente quello che ci sta dentro.

I 130 km/h costanti, in Italia, restano comunque un’ipotesi teorica per la maggior parte dei viaggi. Ma è proprio l’ipotesi più severa a dirci quale progetto è fatto bene.

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